Nella segreta del Palazzo Mediceo in pochi sanno che c'è un tesoro inestimabile. Si tratta di una collezione di circa 100 orci di terracotta risalenti al '400. Si tratta di una delle raccolte più numerose e omogenee che si trovino in Italia. Supera perfino l'orciaia di Palazzo Vecchio a Firenze. E finalmente la Fondazione Terre Medicee insieme alla Soprintendenza di Lucca ha presentato il catalogo di questa collezione, una vera e propria ricerca storica su questi manufatti. «È un onore e una soddisfazione ha detto l'assessore alla cultura Riccardo Biagi - si tratta di un risultato importante e pregevole per tutta la nostra comunità. Questa azione va nella direzione di valorizzare ancor di più questo inestimabile patrimonio». In realtà tutti questi orci di terracotta che un tempo venivano utilizzati come contenitori di olio o farine furono rinvenuti negli anni 60 all'interno di Palazzo Mediceo. Quello che oggi è patrimonio Unesco in quegli anni fu restaurato, e sotto il pavimento della sala Cosimo I scoprirono tutti questi vasi: chi costruì l'edificio li aveva utilizzati come riempimento leggero. A quell'epoca non erano certo considerati oggetti di valore. «La catalogazione ha spiegato Claudio Casini della Soprintendenza di Lucca e Massa - è stata seguita dalla mia collega Antonia D'Aniello, e dalla collaboratrice esterna dottoressa Maria Lucia Mautone. Significa aver assegnato a questo corpus un bollino di qualità ed interesse». Grande lavoro è stato svolto soprattutto dalla responsabile della biblioteca Sirio Giannini, Michela Corsini, e da Laura Haman che ha curato la stesura del catalogo. La collezione degli orci si può visitare solo su appuntamento, ma gratuitamente. Alcuni coppi riportano sempre il marchio del giglio fiorentino, che dava una sorta di certificazione alla capienza standard all'orcio. (t.b.g.)
SERAVEZZA A Palazzo Mediceo un tesoro di terracotta
La Fondazione Terre Medicee e la Soprintendenza di Lucca hanno presentato un catalogo di una collezione di circa 100 orci di terracotta risalenti al '400, trovati negli anni '60 all'interno del Palazzo Mediceo. La collezione è una delle più numerose e omogenee in Italia e supera perfino l'orciaia di Palazzo Vecchio a Firenze. Il catalogo è stato realizzato grazie al lavoro di un team di esperti, tra cui la responsabile della biblioteca Sirio Giannini, Michela Corsini, e Laura Haman. La collezione degli orci si può visitare solo su appuntamento, ma è gratuita.
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