SCOPERTI TRE SCHELETRI DI ETÀ MEDIEVALE DURANTE GLI SCAVI HERA È bastato lo scavo di una trincea di 40 centimetri in piazza San Francesco, durante i lavori Hera, per portare alla luce tre sepolture, che indicano la presenza di un antico cimitero. La zona è quella più vicina a piazza Malpighi, quindi ai margini di quella che in epoca medievale era la città vera e propria (non lontano da via Portanova che infatti era una delle porte d'accesso alla Cerchia del Mille). Questi tre scheletri perfettamente composti, catalogati dagli archeologi della Sovrintendenza e ora trasportati al dipartimento di antropologia forense per le ananlisi antropologiche dirette da Maria Giovanna Belcastro, appartenevano a uomini adulti che probabilmente hanno trovato la loro tomba accanto al convento della Basilica di San Francesco. «Si tratta di sepolture nella nuda terra, non c'erano lapidi o cappe che possano aiutarci per la datazione - spiega la professoressa Renata Curina della Soprintendenza archeologica - Non erano presenti oggetti personali dei defunti, quindi noi possiamo pensare che i resti risalgano al basso Medioevo o al primo Rinascimento ». Di certo ci sono le date degli edifici che sorgono attorno al luogo del ritrovamento: la basilica di San Francesco, che risulta compiuta nel 1263, e la piazza sistemata a più riprese a partire dall' 800. Prima che diventasse la piazza che conosciamo oggi, e molto prima che fosse scelto come luogo di incontro per gli aperitivi, la zona in questione era «un'area aperta di pertinenza del convento » nella campagna appena fuori le mura. I tre scheletri "riemersi" durante i lavori rientrano nel "museo virtuale" composto da tutti i ritrovamenti messi insieme in questi anni di cantieri: dalla via Emilia romana alle mura di selenite, ai resti ossei in via Ugo Bassi.
BOLOGNA - Spunta un antico cimitero sotto piazza San Francesco
Durante gli scavi di piazza San Francesco, sono stati ritrovati tre scheletri medievali. I resti sono stati catalogati e trasportati al dipartimento di antropologia forense per ulteriori analisi. I tre scheletri appartengono a uomini adulti e sono stati trovati nella nuda terra, senza lapidi o oggetti personali. La datazione è difficile, ma si pensa che risalgano al basso Medioevo o al primo Rinascimento. La zona in cui sono stati ritrovati i resti era un'area aperta del convento nella campagna appena fuori le mura. I tre scheletri sono parte del "museo virtuale" dei ritrovamenti durante gli scavi.
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