Nasce il Parco Archeologico dell'Appia Antica, addirittura fino a Brindisi. Non siete contenti? No, perché esso non tutelerà questo splendido comprensorio - che al 95 è dei privati e risulta incessantemente appetito da speculatori e abusivi - ma lo "valorizzerà". Per semplificare le cose, esso si sovrappone al Parco regionale dell'Appia, soprattutto "naturale". Con quali incroci non si sa. E la Soprintendenza Archeologica allora? Viene letteralmente smembrata. In tutta Italia le Soprintendenze vengono devitalizzate trasferendo personale, archivi, poteri ai Musei e ai Poli Museali. Sempre in nome della valorizzazione, cioè del "mettere a reddito" i beni culturali, del "fare soldi" ovunque si può, anche imponendo il biglietto d'ingresso al Pantheon. Difatti dallo smembramento della Soprintendenza Archeologica Speciale - che univa Roma e Ostia Antica e che negli ultimi anni, col propellente finanziario del Colosseo funzionava in modo soddisfacente - nascono nuovi Musei autonomi che "dovranno mantenersi da soli". Non sarà una pia (o empia) illusione visto che di Colosseo ce n'è uno solo che incassa un terzo di tutti i musei statali con 27 custodi (teorici, in realtà sono 21)? Louvre e Metropolitan devono coprire il 50 dei loro costi annui con fondi statali, federali, ecc. Lo sapevate? E pensare che fino a ieri col "vecchio" collaudato sistema delle Soprintendenze si sono realizzate mirabilie fra Roma e Ostia. Il restauro strutturale del Colosseo (Banca di Roma) e quello più recente (Della Valle), il maestoso Palazzo Altemps con la Ludovisi, la Crypta Balbi, il Museo all'ex Collegio Massimo (il 4 piano con gli affreschi della Farnesina e delle Ville romane è da sindrome di Stendhal), la Domus Aurea, la Villa dei Quintili, Capo di Bove e Santa Maria Nova sull'Appia, la Piramide Cestia, le numerose Domus di Ostia e altro ancora. Ebbene questo sistema ora viene disarticolato. Senza una discussione preventiva approfondita, senza ascoltare sindacati né tecnici, senza passaggi parlamentari. Nulla. La separazione nettissima fra tutela e valorizzazione sveltirà le procedure? Per esempio il prestito di un quadro da museo a mostra? Neanche per idea. Ci vorranno più pareri. E il restauro di un'opera sarà tutela o valorizzazione? Non si sa. Di più: da una parte si smembra e quindi si moltiplicano sedi, uffici,direttori tecnici, assistenti e si mettono a rischio archivi storici e fotografici ormai più che centenari, il patrimonio librario, ecc. Dall'altra ci si accorpa nella Soprintendenza unica con Belle Arti e Paesaggio. Per metabolizzare questo pastone o pasticcio le Soprintendenze impegneranno mesi ed energie. Quindi, meno tutela, una pioggia di silenziassensi, anche per progettacci scadenti. In attesa di passare sotto i Prefetti, come nel Piemonte sabaudo.
Smembrata l'Archeologia a Roma per "fare cassa"
Il Parco Archeologico dell'Appia Antica, che copre un'area di 95% privata, verrà "valorizzato" con un nuovo sistema di gestione. Il sistema attuale, che unisce la Soprintendenza Archeologica Speciale a Roma e Ostia Antica, verrà smembrato e sostituito da nuovi Musei autonomi. La Soprintendenza Archeologica verrà "devitalizzata" e i suoi archivi e personale verranno trasferiti ai Musei. Il nuovo sistema sarà gestito dai Prefetti e sarà più concentrato sulla valorizzazione dei beni culturali, con l'introduzione di biglietti d'ingresso per i luoghi storici.
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