Caro Conti, a proposito del presunto restauro della Dea Roma di Mitoraj di cui ti sei occupato venerdì scorso. 1) Il restauro non è stato completato; si è operata solo una ripulitura, con una potatura e sistemazione delle piante vicine al monumento. I danni alla scultura, provocati dalla caduta di un gigantesco pino, sono ancora visibili, soprattutto nella parte alta. 2) La fontana, perché di questo si tratta,non è mai più stata messa in funzione ed è sempre al buio,forse per sottolineare lo stato di profonda oscurità (e degrado) in cui si trova Roma adesso, eredità dell'ultimo sindaco ( e non solo). Infine, una rivelazione che fa molto riflettere.E' vero la scultura è stata donata dalla Finmeccanica al Comune di Roma (errore,perchè forse la società pubblica si sarebbe curata di più della manutenzione), ma un funzionario del Comune mi ha rivelato che non esiste alcun atto che lo attesti (nessun contratto di donazione, lettere,ecc.). In teoria se un signore arriva con una gru e porta via la Dea Roma nessuno - a cominciare dal Comune- può rivendicarne la proprietà . Perché so tutte queste cose? Perché abito a pochi passi dalla Dea Roma e poi, lo sai, come giornalisti siamo sempre molto curiosi. Aldo Forbice Il collega Forbice ha messo a disposizione la sua professionalità (è una nota firma di Radio Rai) per regalarci questo spaccato dell'abbandono in cui Roma annaspa. Preghiamo la Dea Roma di uscirne presto. Paolo Conti