Non hanno lasciato certo indifferenti i goriziani le dichiarazioni molto critiche rilasciate ieri dal sindaco Romoli sulle decisioni della Regione, che vuole fare del capoluogo isontino il polo unico dei musei del Friuli Venezia Giulia, né le idee del primo cittadino per una rete di istituzioni ed enti che difenda, valorizzi e rilanci ancora di più quei gioielli della cultura e dell'offerta turistica che sono i Provinciali, Palazzo Attems e il castello. Immediata la presa di posizione del Comitato Gopolis, ironica e durissima nei confronti della sinistra e nettamente schierata in difesa del patrimonio culturale goriziano. «È felice come una Pasqua e molto trendy, la senatrice Fasiolo, che su input di Torrenti chiama "governance" quello che è l' inaudito commissariamento di Gorizia - commenta Gopolis -, privata anche dell'ultimo tesoro che le restava, ovvero la sua lunga storia, la sua creatività, la sua arte, che si sviluppa plasticamente proprio nei Musei provinciali e in quel palazzo Attems Petzenstein in cui anche un analfabeta riesce a decifrare i segnali di una cultura profonda, segnatamente mitteleuropea, originale, la cui proprietà, come sostiene il Comitato Gopolis da mesi, deve essere gestito da chi l'ha creato, ovvero i goriziani». Prosegue Gopolis: «Ma il destino sarebbe quindi segnato e la gestione (la questione della proprietà delle opere e degli immobili è oggetto di polemiche) della storia di Gorizia non scorre più sulle rive dell'Isonzo, ma viene traslocata in piazza Unità: il tutto senza un dibattito pubblico, con un diktat al popolo isontino evidentemente considerato alla stregua di un bue, con il quale l'assessorato regionale alla cultura (politici e dirigenti uniti nella lotta) ha sperimentato su Gorizia quello che non sognerebbero mai di fare a Trieste, Udine o Pordenone, ma neppure a Monfalcone». E la sinistra goriziana? Lapidario il Comitato: «Gherghetta è d'accordo e non ne dubitavamo: pensa di fare il sindaco di Gorizia, figuriamoci. Quella che la Fasiolo chiama grande occasione per Gorizia, Monfalcone e l'Isontino è lo scippo del suo patrimonio culturale con l'escamotage francamente rozzo di richiamarsi a un "territorio provinciale" in una Provincia che proprio Torrenti e la Fasiolo hanno contribuito a eliminare, in cambio del mezzo aborto delle Uti». Come si schiera, allora, il Comitato Gopolis? «Si schiera con il sindaco Romoli e con i consiglieri regionali (come Tondo, intervenuto sull'argomento pochi giorni fa, e Ziberna), comunali (come Oreti, Obizzi e Cingolani), con quei goriziani, come l'assessore provinciale Gironcoli oppure il rappresentante del Forum Bellavite, che non sono saliti sul carro di chi ha spacciato per operazione culturale una manovra di bassissima politica elettorale».
GORIZIA - Gopolis: con il polo museale la Regione ci ha commissariati
Il Comitato Gopolis ha preso posizione contro le dichiarazioni critiche del sindaco di Gorizia, Romoli, sulle decisioni della Regione per fare del capoluogo isontino il polo unico dei musei del Friuli Venezia Giulia. Il Comitato ha definito le idee di Romoli come "inaudito commissariamento" e ha criticato la sinistra per aver privato Gorizia dell'ultimo tesoro che le restava, ovvero la sua storia e la sua arte. Il Comitato ha anche criticato la Regione per aver gestito la storia di Gorizia senza un dibattito pubblico e senza il consenso del popolo isontino.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo