Giù il drappo, applausi in piazza. E da marzo la «Guild» restaurerà quella di Andrea Pisano Dopo 4 anni di lavoro e 350 ore di cesello, ieri è stata scoperta la replica della Porta Nord del Battistero. Con una folta folla di cittadini accorsi alla cerimonia di inaugurazione alla presenza del cardinale Giuseppe Betori, del presidente dell'Opera di Santa Maria del Fiore Franco Lucchesi e dei mecenati internazionali della Guild of The Dome che insieme all'Opera hanno finanziato il restauro dell'originale di Lorenzo Ghiberti a opera dell'Opificio delle Pietre Dure, reso necessario per motivi di conservazione come avvenuto in passato per la Porta del Paradiso. La Guild of the Dome ha anche curato la realizzazione della replica composta da 3 tonnellate e mezzo di bronzo, 15 di materiale refrattario, 440 chili di cera, 1 tonnellata di silicone per fare i calchi dei pannelli e dei fregi della cornice. È «orgoglioso» Enrico Marinelli titolare della Galleria Frilli che ha realizzato la copia nella fonderia Ciglia e Carrai «del lavoro fatto con tanti imprenditori di varie parti del mondo che si sono dimostrati sensibili all'arte e alla bellezza» e assicura che «l'impegno proseguirà»: a marzo inizieranno i lavori di restauro anche della terza porta, quella di Andrea Pisano, che sarà pronta tra tre anni: uno in più rispetto alla Porta Nord perché in condizioni peggiori. Anche della terza porta verrà realizzata una copia mentre gli originali andranno al Museo dell'Opera del Duomo. La replica è stata salutata dal cardinale Betori come «simbolo di una città che si cambia, si rinnova, ma rimane uguale a se stessa e fedele ai suoi riferimenti fondamentali» riferendosi alla precisione con cui la replica è stata realizzata. Al passato illustre si ispira anche la stessa Guild of The Dome, pensata come una «corporazione» mondiale di mecenati che si ispira alle Arti e Corporazioni della Firenze dei tempi di Giotto e Dante ma immersa nell'ottica della società globalizzata e composta da imprenditori di tutto il mondo e di fedi diverse, con lo scopo comune di supportare i valori universali dell'arte. Ognuno di loro ha potuto «firmare» un pannello della porta: Marinelli quello dell'Annunciazione, gli americani Thierry e Yasko Porté quello con la Natività, John Porter di Tesco il Battesimo di Gesù, dopo aver donato 150 mila euro a testa, di cui 30 mila per comprare il pannello e 120 per il restauro.