Cinque sovrintendenti per 4 posti: la riforma del ministero dei Beni Culturali ridisegna a livello territoriale le soprintendenze da una divisione «per materia» a una territoriale e gli attuali cinque dirigenti toscani si contenderanno (da qui a giugno) 4 posti: avremo una Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato (sede a Firenze), una per le province di Siena, Grosseto e Arezzo con sede a Siena, una per Lucca e Massa Carrara e una per Pisa e Livorno. Per garantire che i vari settori siano rappresentanti ognuno potrà contare su 5 funzionari per ciascuna, uno per settore, archeologia, beni ambientali e paesaggistici, artistici e storici, antropologia, formazione ed educazione.