SASSARI In Sardegna viene ripristinato un assetto organizzativo che prevede due soprintendenze, una a Cagliari e una a Sassari. Cessa il regime di soprintendenza unica in vigore da qualche tempo. Lo ha annunciato ieri il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini, a Mantova con il presidente del Consiglio Renzi per festeggiare la scelta della città padana come Capitale italiana della cultura 2016. In realtà è tutto il sistema delle soprintendenze che viene ridefinito. «Questa mattina ha detto Franceschini ho firmato il secondo passo della riforma del ministero, che viene ridisegnato a livello territoriale per rafforzare i presidi di tutela delle soprintendenze e per semplificare il rapporto tra cittadini e amministrazione. Le nuove soprintendenze parleranno con voce unica a cittadini e imprese, riducendo tempi e costi burocratici». La nuova articolazione territoriale, realizza secondo Franceschini una distribuzione dei presidi di tutela più equilibrata ed efficiente che è stata definita tenendo conto del numero di abitanti, della consistenza del patrimonio culturale e della dimensione dei territori. Delle mappa disegnata dal ministro fanno parte 39 soprintendenze, alle quali si sommano le due soprintendenze speciali del Colosseo e di Pompei. Per quello che riguarda la Sardegna saranno due i presidi di tutela: la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Cagliari e per le province di Oristano, Medio Campidano, Carbonia-Iglesias e Ogliastra, con sede a Cagliari; la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Sassari, Olbia-Tempio e Nuoro, con sede a Sassari. Inoltre, al "Polo museale della Sardegna" fanno sapere dal ministero dei Beni culturali vengono aggiunti a Cagliari l'ex Regio museo archeologico, lo Spazio museale di San Pancrazio e gli uffici di Porta Cristina. Raggiante per le decisioni di Franceschini è il deputato Partito democratico Giovanna Sanna, che contro l'unica soprintendenza archeologica regionale ha presentato nel dicembre 2014 un' interrogazione in parlamento: «Finalmente il ministro ha capito che una realtà complessa come quella sarda non può essere mortificata con un'unica sede. E ha salvato la Soprintendenza di Sassari e Nuoro, la prima costituita in Sardegna nel 1958, che gestisce la tutela della maggior parte del patrimonio archeologico dell'isola». A Mantova si è celebrato il battesimo della città come capitale italiana per la cultura 2016. «Gli amministratori mantovani ha detto Renzi durante la cerimonia hanno un compito impegnativo, quello di «costruire il futuro in una città talmente bella da far venire le vertigini. Con questo spirito vivremo Mantova capitale della cultura per il 2016 non solo garantendo l'afflusso di risorse ma con una grande responsabilità per il futuro: non siamo solo un museo della memoria ma un laboratorio della speranza». «L'Italia si è rimessa in moto ha aggiunto Renzi . È capace di fare bellezza. Il 2015 è stato l'anno delle riforme, che il 2016 sia l'anno dei valori». Da qui l'invito agli italiani «a visitare Mantova per ritrovare se stessi e per non cedere all'idea che in Italia va tutto male: meravigliamoci di fronte alla bellezza e alla cultura».