Da due a una. È la riorganizzazione voluta dal Mibact ministero dei beni, delle attività culturali e del turismo che tocca anche il Friuli Venezia Giulia. In regione sarà quindi istituita una sola Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia, con sede a Trieste. Il ministro Dario Franceschini ha presentato e firmato ieri i decreti, secondo passo della riforma, durante la cerimonia di avvio di Mantova Capitale italiana della cultura 2016. «Con questo atto ha detto Franceschini il ministero viene ridisegnato a livello territoriale per rafforzare i presidi di tutela e semplificare il rapporto tra cittadini e amministrazione».UDINE Un unico polo regionale per conservazione, restauro, gestione, valorizzazione e promozione del patrimonio culturale del Friuli Venezia Giulia. Si chiamerà Erpac ente regionale per il patrimonio culturale della Regione Fvg . Così ha deciso la giunta di Debora Serracchiani, per arrivare a una nuova gestione del sistema visto che dal 1 luglio le funzioni oggi delle Province in materia di cultura, passeranno all'amministrazione regionale. «Vogliamo un nuovo modello di governance e di organizzazione per la gestione dei beni culturali Fvg, con la creazione di un nuovo polo d'eccellenza, mettendo in sinergia le conoscenze spiega l'assessore alla Cultura Gianni Torrenti , le risorse umane e quelle finanziarie disponibili sul nostro territorio». Torrenti delinea così l'obiettivo del nuovo strumento di legge per l'istituzione dell'Erpac, con la volontà di portare il disegno di legge all'attenzione del Consiglio regionale entro fine febbraio. «Il provvedimento aggiunge Torrenti è dovuto anche in considerazione del necessario ripensamento della Regione sulla gestione del cosiddetto "cultural heritage Fvg" conseguente al subentro della Regione nelle funzioni provinciali in materia di cultura, con il passaggio in proprietà alla stessa amministrazione regionale di nuovi luoghi e istituti della cultura, anche di ingente valore». Nell'elenco ci sono i Musei gestiti dalle Province, come quelli di Gorizia, accanto ad altri in Friuli e nella Destra Tagliamento, come quello della civiltà contadina di San Vito. «Il cuore del nuovo ente, che comunque accorpa al suo interno l'Istituto per il patrimonio culturale Fvg (Ipac) e l'Azienda speciale Villa Manin spiega l'assessore , sarà costituito proprio dai Musei goriziani, che peraltro dovranno conservare una loro forma di autonomia e di identità con il territorio locale, Musei che vogliamo rilanciare e quindi l'Erpac avrà sede legale proprio nel capoluogo isontino, mantenendo una sede operativa a Villa Manin di Passariano». Il nuovo soggetto unico comporterà sia una razionalizzazione dei costi comuni dal personale agli approvvigionamenti sia la garanzia per il territorio di servizi integrati. E per mantenere «una certa snellezza gestionale», il ddl individua solo due "vertici", un direttore generale e un revisore contabile, ai quali si affiancherà un Comitato d'indirizzo scientifico. Quando entrerà in vigore la nuova legge saranno quindi abrogate le leggi istitutive dell'Ipac e dell'Azienda speciale Villa Manin.