I TRE frammenti in pietra lavica erano sul selciato stradale, in via Marina, negli scavi di Pompei. Si sono staccati durante la notte tra venerdì e sabato dalla base della colonna di 3 metri che reggeva il porticato davanti al thermopolium di Flavus Niceforo, una sorta di bar e tavola calda nella Regio VII (insula 16, civico 7) che si trovava in un punto nevralgico nella Pompei antica, come oggi, in un'area di intenso traffico pedonale. L'edificio fu scavato nel 1846 e poi nel 1859. Fu uno di quelli danneggiati dai bombardamenti alleati del 1943, e fu restaurato nel 1950: le colonne hanno una base in pietra lavica e l'alzato in mattoni circolari, che in antico erano rivestiti da stucco. Un porticato dunque che consentiva agli avventori del thermopolium di sostare e consumare anche all'esterno del locale. Della caduta dei pezzi di colonna si sono accorti ieri mattina i custodi poco prima dell'apertura dell'area archeologica. Immediato l'allarme. Il direttore generale della soprintendenza di Pompei, Massimo Osanna, ha disposto la chiusura della strada subito oltre Porta Marina e dell'ingresso agli scavi. Sul posto è intervenuto il funzionario architetto Bruno De Nigris, responsabile della Regio VII, e l'impresa di restauro che ha provveduto a puntellare le colonne del portico di ingresso, in attesa di un'indagine complessiva sulle condizioni delle strutture. L'accesso al sito è avvenuto dal vicino ingresso di piazza Esedra, in via precauzionale, al fine di consentire il prosieguo delle operazioni di messa in sicurezza dell'area e verificare la stabilità della colonna. Già questa mattina l'accesso di Porta Marina dovrebbe essere completamente riaperto al transito dei visitatori. Consentito per tutta la giornata di ieri l'accesso alle Terme Suburbane, mentre è stata sospesa temporaneamente la visita alla Casa di Romolo e Remo. Aperti l'adiacente tempio di Venere, dal quale si esce dal sito archeologico, e la Basilica degli scavi, dove Matteo Renzi il 24 dicembre tenne il suo discorso, assieme al ministro Dario Franceschini in occasione della inaugurazione di sei edifici restaurati nell'ambito del Grande progetto Pompei. La zona chiusa al pubblico è tra le più frequentate dagli scavi, posta al termine della ripida salita della via di Porta Marina, nel punto in cui la carreggiata si restringe tra il marciapiedi da un lato e il muro di recinzione del tempio di Venere dall'altro. Nell'area, la Regio VII, sono in corso i lavori dimessa in sicurezza finanziati col Grande progetto per un importo di 2,3 milioni di euro, avviati a febbraio 2015 dalla ditta Forte costruzioni e restauri, la cui conclusione è prevista per il prossimo 20 luglio. (antonio ferrara)
Scavi di Pompei puntellata colonna a rischio ma oggi si riapre
I tre pezzi di colonna in pietra lavica si sono staccati dalla base della colonna di 3 metri che reggeva il porticato davanti al thermopolium di Flavus Niceforo a Pompei. La caduta è stata segnalata ieri mattina dai custodi e ha causato l'allarme. Il direttore generale della soprintendenza di Pompei ha disposto la chiusura della strada e dell'ingresso agli scavi. Un'indagine è stata avviata per verificare la stabilità della colonna. L'accesso al sito è stato limitato e solo alcune aree sono state aperte al pubblico. I lavori di restauro della Regio VII sono in corso e sono previsti per essere completati il prossimo 20 luglio.
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