Gipsoteca, si conosce qualche dettaglio in più del progetto. Non più in mostra al San Francesco ma nella scuola CARRARA. Non il San Francesco ma il palazzo del principe, quello dell'Accademia. Sarà questa la sede della gipsoteca a Carrara. Spente le voci, arrivano i dettagli - anche se non ancora tutti - dell'importante progetto portato avanti dalla neo presidentessa dell'Ateneo, Anna Vittoria Laghi, e dalla direttrice, Lucilla Meloni. Il progetto di portare la gipsoteca al San Francesco - attuale sede del Centro arti plastiche - risale al 2004 e era stato illustrato durante il convegno sulle gipsoteche organizzato dagli Amici dell'Accademia. Poi però, nel 2011, è tramontato, ma nel frattempo era iniziato il recupero del patrimonio della scuola. L'Accademia possiede infatti una collezione di circa trecento gessi, fra calchi dall'antico bassorilievi, modelli e calchi a tutto tondo, di primo e secondo Ottocento e di primo Novecento. Il primo restauro di questo patrimonio, nel 2011, riguardò 26 gessi e portò alla realizzazione della mostra a Palazzo Binelli "D'après Canova. L'800 a Carrara. L'Accademia e i suoi maestri", curata ovviamente dall'Accademia stessa e dalla soprintendenza di Lucca e Massa Carrara. Nel 2012 parte il secondo restauro: 21 opere che portarono a "Il tempo di Elisa: il mito e bellezza", un viaggio nei gioielli proveniente direttamente dall'epoca di Elisa Bonaparte Baciocchi allestito proprio all'interno del palazzo dell'Accademia. I primi gessi che costituiscono il corredo didattico necessario per apprendere la scultura risalgono infatti al 1769, anno della nascita dell'Accademia per volere di Maria Teresa Cybo. Ma è con Elisa Bonaparte Baciocchi, alla guida della scuola dal 1806 al 1814, che il numero di gessi cresce notevolmente con l'entrata in collezione di calchi e modelli di illustri scultori neoclassici grazie al loro passaggio o permanenza in città. I gessi poi continuano a aumentare di anno in anno per tutta la prima e seconda metà dell'Ottocento fino ai primi anni Trenta del Novecento grazie alle donazioni di artisti e di illustri famiglie di Carrara. E adesso, dicevamo, l'Accademia ha un patrimonio gigante, a lungo dimenticato negli sgabuzzini, che vuole recuperare tutto. Fino a oggi, il progetto non era noto, dal momento che presidentessa e direttrice lo stavano ancora ultimando. Ma ora qualche dettaglio si conosce: «È maturata l'idea - fa sapere la Laghi - di ricomporre la collezione nel luogo dove essa era nata, ovvero il palazzo del principe». E per farlo, l'Accademia ha aderito al bando di riqualificazione dei palazzi storici della città di Carrara, il Piu, sperando di intercettare i fondi regionali. Dalla direzione dell'Ateno fanno sapere che «maggiori dettagli saranno illustrati nelle prossime settimane dalla presidentessa e dalla direttrice», ma adesso una cosa è certa: la gipsoteca - questa è l'idea - verrà realizzata dentro la scuola.
CARRARA - I trecento gessi esposti in Accademia
La gipsoteca dell'Accademia di Belle Arti di Carrara, che ospita una collezione di circa 300 gessi, sarà trasferita nel palazzo del principe, attualmente sede del Centro arti plastiche. Il progetto, iniziato nel 2004, era stato abbandonato nel 2011, ma nel frattempo era iniziato il recupero del patrimonio della scuola. La collezione include calchi dall'antico bassorilievo, modelli e calchi a tutto tondo, di primo e secondo Ottocento e di primo Novecento. Il progetto è stato avviato dalla neo presidentessa dell'Ateneo, Anna Vittoria Laghi, e dalla direttrice, Lucilla Meloni, e prevede la realizzazione di una mostra a Palazzo Binelli.
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