Archeologia, Belle arti e Paesaggio avranno un riferimento unico. Il ministro Franceschini: "Agevoliamo i cittadini" Un'unica soprintendenza per "Archeologia, Belle Arti e Paesaggio", al posto delle competenze separate che fino ad ora erano la regola. E sei milioni di euro per rimettere a posto l'ex convento dell'Annunziata a Porta San Mamolo, che sarà la sede del nuovo organismo a Bologna. Le novità ieri spiegate dal ministro della cultura Dario Franceschini sono tante e riguardano anche l'Emilia. A Parma ad esempio ci sarà un nuovo istituto autonomo, il complesso monumentale della Pilotta, che unificherà la biblioteca Palatina, la galleria nazionale e il museo archeologico nazionale, con un direttore che sarà scelto attraverso un nuovo bando. Ma quello con cui tutti i cittadini verranno a contatto è secondo il ministro la "voce unica con cui ogni nuova soprintendenza parlerà ai cittadini". "Per cittadini e imprese sarà più semplice e rapido rapportarsi con l'amministrazione - garantisce il ministro - con una notevole riduzione degli oneri burocratici. Ciascuna soprintendenza costituirà un riferimento unico per la valutazione di qualunque aspetto di ogni progetto, dalla tutela dei beni ambientali per arrivare all'impatto paesaggistico, passando per gli aspetti di carattere artistico e architettonico. A un'unica domanda corrisponderanno un unico parere e un'unica risposta". Una notizia utile e rincuorante non solo per chi ha una piccola pratica da portare avanti, ma anche ad esempio per il Bologna Fc che sta per presentare il progetto di riqualificazione del Dall'Ara. In Emilia Romagna le maxi-soprintendenze saranno tre: ora il territorio è suddiviso tra l'ufficio che ha competenze per Bologna, Modena e Reggio Emilia, quello che si occupa di Ravenna, Ferrara, Forlì-Cesena e Rimini e quello di Parma e Piacenza.