Il consigliere di De Luca ha presentato al Capo dello Stato la proposta di legge QUALCHE giorno fa il professore Sebastiano Maffettone, consigliere per la Cultura del governatore De Luca, ha scritto al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. "Vorrei raccontarle come ci muoveremo sul fronte della cultura in Campania". E Mattarella gli ha dato appuntamento per ieri pomeriggio. Maffettone si è presentato al Quirinale con la sua proposta di legge quadro per la cultura. Un progetto al quale lavora da mesi, sin da quando, appena nominato consigliere del governatore, ha cercato di mettere a punto un processo di riorganizzazione del sistema culturale regionale. Ne ha parlato più volte pubblicamente, il professore Maffettone. Ne ha parlato come di una sua creatura capace di imprimere una svolta al comparto, tenendo insieme anche il turismo ed ogni tassello del complesso sistema culturale. Una prospettiva diversa. Formalizzata e sistematizzata in una legge quadro che ieri è stata informalmente presentata al presidente della Repubblica. Un incontro cordiale, conclusosi con una mezza promessa di Mattarella, che, incuriosito ed interessato, si sarebbe sbilanciato dicendo «voglio proprio venire a vedere ». Quando sarà. La visita di Maffettone a Mattarella è stata concordata con Vincenzo De Luca, ma certo impone, adesso, un'accelerazione alla legge, che Il filosofo presenta con il titolo di Progetto Cultura 2020. "Il progetto intende impiegare il patrimonio culturale e il turismo - si legge nel comunicato ufficiale emesso dalla Regione come straordinaria leva per la cultura, il turismo e il progresso economico e sociale della regione, in armonia con il programma del presidente della Regione De Luca, che punta in Campania sulle enormi potenzialità di un unico grande Distretto culturale". Nelle intenzioni di Maffettone, c'è la volontà di mettere in rete località turistiche e monumenti, mete turistiche e emergenze culturali. Anche costruendo un percorso, o più percorsi, che le unisca tutte. Con una serie di eventi a fare da collante, ed una prospettiva di ricaduta occupazionale molto legata ai fondi europei che potranno essere utilizzati. «Quello che ho in cantiere - ha più volte spiegato Maffettone - è un intervento normativo sistematico, capace di mettere insieme, tutte le frecce che la Campania può vantare nel suo arco». Si va dalla fruizione del patrimonio museale e archeologico al teatro, dal cinema al patrimonio librario e artistico. Un mare magnum da sistematizzare, secondo Maffettone, in tempi rapidi. Il filosofo spera si vari presto. Entro l'estate. «In questi mesi ho ascoltato le istanze degli addetti al settore. Ora è il momento di agire con un sistema normativo unitario».