PARIGIAlla Biblioteca Nazionale Francese (Bnf), che custodisce oltre 35 milioni dì documenti, mancano all'appello circa 30.000 opere. Ben 1.183, sono considerati documenti preziosi. È quanto emerge da un rapporto ufficiale realizzato nel settembre 2004 rivelato da "Le Figaro ". «Da un inventario realizzato su 10 milioni di oggetti custoditi dalla Biblioteca scrive il quotidiano è emerso che all'appello mancavano 30.000 documenti, ossia lo 0,3 delle collezioni». La grande maggioranza dei documenti mancanti, rileva il rapporto, è costituita da opere di letteratura e di storia del XIX e del XX secolo. Dei 1.183 testi preziosi 200 sarebbero precedenti al XVIII secolo. Dal 1998 le misure di sicurezza alla Biblioteca Nazionale francese sono state comunque rafforzate in seguito ad una quindicina di denunce presentate alle Forze dell'ordine. In occasione di una di queste inchieste, il 29 luglio 2004, Michel Garel, il capo del dipartimento dei manoscritti ebraici della Bnf, è stato arrestato con l'accusa di furto, nell'indagine aperta sulla scomparsa di venticinque manoscritti e di 121 documenti strappati da opere del XIV, del XV e del XVI secolo. In particolare Garel, che è stato sospeso dal suo incarico, è accusato del furto di un manoscritto considerato come una delle versioni più antiche del pentateuco redatto da un copista in Francia intorno al 1250 e rilegato in Italia nel XV secolo. Questa opera, unica, che è stata venduta all'asta da Christies a New York, è stata denunciata alle Autorità francesi dall'acquirente nel 2004. Un mercante d'arte accusa Garel di avergli venduto questo documento nel 2000 per 80.000 euro. In un'intervista a "Le Figaro" Garel smentisce le accuse: «Non ho mai rubato un manoscritto né strappato delle pagine per venderle».