Anche più serate al museo nel progetto del nuovo direttore. I sindacati: giorno di riposo necessario Uffizi aperti anche di lunedì e la sera fino alle 21? Corridoio Vasariano più accessibile? La trattativa è aperta. Il nuovo direttore Eike Schmidt ha lanciato la proposta subito dopo il suo insediamento. I sindacati al momento rimangono guardinghi, discutono, valutano: la Cgil ha indetto un'assemblea per oggi. Cisl e Uil aspettano. Da via della Ninna dicono che il direttore abbia messo sul tavolo una complessa «operazione di risistemazione dell'intera organizzazione». Sarà lunga e complicata, soprattutto per i rapporti con i lavoratori, perché molti orari di lavoro saranno o sarebbero rivoluzionati; il percorso è appena iniziato. «Per ora è tutto a un livello molto informale» spiega Giulietta Oberosler della Cgil. «Solo un annuncio». Per quanto riguarda l'ipotesi di intensificare le occasioni di apertura del Corridoio Vasariano «già proponemmo all'ex sovrintendente Cristina Acidini di realizzare un'offerta strutturata che partisse dal ministero e non con visite realizzate da soggetti terzi come accade ora». La partita delle aperture serali sarà ancora più combattuta: «Se ne può parlare ragionando di turni e rotazioni prosegue Oberosler Se Schmidt ci chiede straordinari non siamo d'accordo, ma se trova il modo di compensare i turni, ma deve farlo lui, siamo disposti al dialogo». Le ipotesi in campo sono due. Una definita «esempio estremo» dalla Cgil è quella di posticipare alle 21 l'orario estivo «compensando con un orario più corto in bassa stagione, a febbraio per esempio». L'altra ipotesi è «spostare personale da altri musei» come il Bargello. Idea difficilmente percorribile se si pensa che la direttrice del Bargello, Paola D'Agostino, avrebbe intenzione di aumentare anche i suoi orari d'apertura, includendo il pomeriggio, quindi non potrebbe privarsi di personale già per lei non sufficiente. Per quanto riguarda il lunedì «c'è il problema, per i musei ad alto impatto di utenza continua Oberosler del giorno di "riposo" per le opere, della manutenzione, delle pulizie più approfondite, degli spostamenti». Aprire 7 giorni su 7 avrebbe «un effetto domino che va correttamente valutato». A causa dell'assemblea è possibile che oggi la Galleria degli Uffizi, la Palatina e la Galleria d'arte moderna possano subire diminuzioni d'orario, anticipando la chiusura alle 17.