Il sito web del teatro metterà on line oltre 100mila immagini Manifesti, libretti d'opera, appunti, lettere autografe, spartiti, fotografie, bozzetti e modellini: con un'operazione che ha ben pochi precedenti, per qualità e quantità di materiali, il Teatro La Fenice di Venezia fa nascere un nuovo Archivio tutto digitale. Da febbraio sarà possibile navigare in una storia lunga 226 anni, persino prima dell'apertura dello storico teatro avvenuta nel 1792. Una nuova piattaforma permetterà infatti di scoprire oltre 100 mila immagini, più di 20 mila locandine, 45 mila fotografie di scena e 75 mila schede. La ricerca on-line di musicisti e direttori, impresari e cantanti connette oltre 443 mila voci. Per ciascuna opera e ciascun evento, si potranno ricostruire tutti i dettagli e, ove possibile, avere fotografie, audio e video. Si sta completando anche la digitalizzazione dell'intera rassegna stampa, qualcosa come 500 mila documenti. Una nuova sezione del sito web www.teatrolafenice.it amplia l'Archivio storico esistente (aperto al pubblico su prenotazione tutte le mattine), riconosciuto dallo Stato di «notevole interesse culturale» e in rete grazie agli accordi con il MiBac e la Sovrintendenza archivistica. Peraltro, l'Archivio ha appena ricevuto da Virgilio Boccardi, storico giornalista Rai, la raccolta audio delle sue interviste realizzate in oltre quarant'anni di carriera. Da Rubinstein a von Karajan, Sinopoli e Ingrid Bergman: d'ora in poi le loro voci si potranno ascoltare nella sezione podcast di Fenice Channel. Lo sbarco in grande stile nel digitale amplia di gran lunga le possibilità di scandagliare il teatro «dal punto di vista musicologico e della storia della musica, ma anche nel campo della storia sociale, d'arte, culturale e del costume, per giovani studiosi e appassionati», sottolinea Franco Rossi, direttore del Conservatorio lagunare. «È il momento di fare uno scarto, di utilizzare linguaggi e strumenti nuovi, venendo incontro anche ad un pubblico giovane e colto», spiega il sovrintendente Cristiano Chiarot. Così, i materiali promozionali del teatro si sono dotati di un sistema QRCode, che permette attraverso una app di scaricare nel proprio smartphone libretti e testi delle opere che vanno in scena. Nel restyling della comunicazione, la Fenice infine rilancia la rivista Venezia Musica e dintorni , con nuova veste grafica e nuovi contenuti.