VERONA. «Manifestiamo la nostra disponibilità a riqualificare il comparto urbano denominato Ex Arsenale». Questa la frase-chiave della lettera inviata il 18 dicembre al sindaco Flavio Tosi da parte di Italiana Costruzioni, lettera che segna l'ennesima svolta nella ormai ventennale telenovela. Fuoco di sbarramento da parte dalle opposizioni. VERONA. «Manifestiamo la nostra disponibilità a riqualificare il comparto urbano denominato Ex Arsenale». Questa la frase-chiave della lettera inviata il 18 dicembre al sindaco Flavio Tosi da parte di Italiana Costruzioni, lettera che segna l'ennesima svolta nella ormai ventennale telenovela. La lettera, anticipata già in dicembre dal nostro giornale, è stata resa pubblica ieri pomeriggio dal direttore generale del Comune di Verona, Marco Mastroianni, durante la seduta di commissione consiliare dedicata a questo tema. La lettera conferma che si intende usare lo strumento del project financing (come prima voleva fare la Rizzani De Eccher, e come prima ancora aveva tentato di fare l'archistar inglese David Chipperfield): in pratica, il privato restaura l'intera area, ottenendo in concessione parte della zona da dedicare ad utilizzi che consentano di recuperare il denaro investito. La maggiore differenza rispetto ai project precedenti è nella durata appunto di quella concessione: Rizzani De Eccher chiedeva fosse per 99 anni, Italiana Costruzioni si accontenterebbe di molto meno (al Corriere risulta più o meno la metà). L'azienda milanese ha allegato alla lettera un piccolo dossier che riassume alcuni dei suoi interventi del passato: la realizzazione del Padiglione Italia a Expo 2015, il restauro del colonnato di San Pietro, della Villa Reale di Monza, della Basilica di Sant'Antonio a Padova, della Corte d'Appello di Roma, dalla stazione di Porta Nuova a Torino, della sede della Ferrari, del Castello Sforzesco a Milano e moltissimi altri. Quanto all'Arsenale, al momento null'altro è dato sapere, se non che Italiana Costruzioni intende lavorare insieme alla veronese Contec, la società di progettazione che aveva affiancato anche la Rizzani de Eccher. Il resto sarà noto quando arriverà (entro qualche settimana) quanto annunciato nella citata lettera dell'Azienda, ovvero il progetto preliminare, la bozza di convenzione e il piano economico e finanziario. Già ieri, in una commissione consiliare cui hanno assistito anche numerosi esponenti del Comitato dei residenti, che si oppongono a qualsiasi intervento dei privati sull'area, è partito il fuoco di sbarramento da parte delle opposizioni. Daniele Polato (Forza Italia) ha spiegato ironicamente che «il termine project financing porta sfiga» e ha riproposto la sua mozione che chiede di creare una commissione comunale apposita per decidere cosa dovrà essere ospitato all'Arsenale e cosa no, sottolineando la necessità di limitare la parte da affidare ai privati. Elisa La Paglia (Pd) ha spiegato che la prima cosa da fare è proprio quella di decidere come utilizzare l'area, aggiungendo che «per la mancanza di un progetto non è stato possibile accedere ai bandi per ottenere i contributi legati all'8 per mille, e per cose del genere si può finire anche di fronte alla Corte dei conti». Michele Bertucco (Pd) ha concordato con Polato sulla creazione di una apposita commissione, cui chiamare anche i membri del Comitato dei residenti. Riccardo Saurini (M5S) ha infine parlato di «amministrazione incapace, che aspetta le proposte dei privati anziché fare proposte proprie» tuonando che «casa mia la gestisco io, non aspetto che vengano a gestirmela altri».