Gabriella Musto dalla Soprintendenza di via Calini alla guida del più noto monumento nazionale Una «bresciana» a capo del monumento più bresciano di Roma: il Vittoriano. Lei è Gabriella Musto, 39 anni, architetto, dottorato a Napoli, vincitrice di un post-dottorato a Firenze, esperta di storia dell'architettura contemporanea, di origine par-tenopea, nella nostra città da sei anni come funzionaria della Soprintendenza dei beni architettonici e paesaggistici di via Gezio Calini dove si è occupata del capoluogo e della zona della Bassa. È stata nominata in questi giorni direttore del Vittoriano di Roma, oltre che dell'Abbazia di Montecassino. «La presenza di Brescia sulla mia strada è uno strano segno del destino scherza e certo va interpretato». La sua nomina è frutto del famoso decreto Franceschini del 2014 nell'ambito del quale è stato istituito il cosiddetto «Polo museale», con un'attenzione particolare ai «grandi» musei (si ricordi la polemica sulla nomina dei direttori stranieri!), ma anche un occhio di riguardo alle altre realtà. Il Vittoriano e Montecassino fanno parte del secondo gruppo di musei che vanno rinnovati dopo essere stati affidati a funzionari di provato curriculum ed esperienza. Nello specifico il Vittoriano non sempre negli ultimi anni è stato al centro di iniziative adeguate allo status di museo tra i più prestigiosi e fotografati al mondo. Primati a parte, c'è molto da lavorare? «Il mio impegno sarà tutto dedicato alla riorganizzazione complessiva che riguarda sia la custodia del monumento, ma anche i servizi, i costi, oltre all'aspetto culturale vero e proprio con una attenta valutazione degli eventi e delle iniziative». Un fil rouge lega l'Altare della Patria a Brescia perché la pietra con cui venne realizzato è tutta bresciano «Un aspetto che cercheremo certamente di valorizzare perché a Brescia devo dire che in questi anni sono stata molto bene e vorrei continuare a coltivare questo rapporto». Persino con Montecassino ci sono punti in comune: un abate che la ricostruì era bresciano«Per Montecassino il tema è molto più complesso perché coesistono all'interno diverse specificità: c'è la biblioteca, l'archivio, l'organizzazione monastica. Entrambi i monumenti hanno comunque un valore altamente simbolico». Buon lavoro, dunque.
Una direttrice bresciana per il Vittoriano
Gabriella Musto, 39 anni, architetto e esperta di storia dell'architettura contemporanea, è stata nominata direttore del Vittoriano di Roma e dell'Abbazia di Montecassino. La sua nomina è stata effettuata grazie al decreto Franceschini del 2014, che ha istituito il Polo museale e ha affidato i grandi musei, come il Vittoriano, a funzionari di provato curriculum ed esperienza. Il Vittoriano non sempre è stato al centro di iniziative adeguate allo status di museo tra i più prestigiosi e fotografati al mondo. Gabriella Musto si impegnerà per la riorganizzazione complessiva del monumento, della custodia, dei servizi, dei costi e dell'aspetto culturale.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo