IL PROGETTOSOPRINTENDENZA STATALE, COMUNE E AVITANTI: "DEV'ESSERE UNA DELLE GRANDI ATTRAZIONI DI ROMA" COMPLETA pedonalizzazione, chiusura notturna dei cancelli e un vero e proprio "piano regolatore" che rilanci il parco del Colle Oppio tra le grandi attrazioni di Roma, con percorsi didattici che vadano alla scoperta dei suoi tesori, dalla Domus Aurea alle Terme di Traiano. È questo il progetto scritto insieme dalla soprintendenza archeologica guidata da Francesco Prosperetti, gli abitanti del quartiere, il primo Municipio e la soprintendenza comunale, dopo un «percorso di partecipazione», che si è concluso con un'ultima riunione alla metà del mese. Un processo condotto con il supporto scientifico e metodologico offerto da Fondaca, la Fondazione per la cittadinanza attiva, che ha curato tutte le fasi e la redazione del documento conclusivo. «Per la prima volta - spiega Prosperetti - una soprintendenza ha iniziato un percorso di partecipazione con i cittadini sul futuro di un'area che contiene tesori che sono patrimonio dell'umanità, come la Domus Aurea. Noi dobbiamo fare nel parco lavori importanti per il futuro dei preziosi affreschi della Domus, cercando di alleggerire il peso del terreno sopra e di evitare infiltrazioni d'acqua. Ma nel corso della consultazione abbiamo definito un progetto importante, come la chiusura notturna dei cancelli e la pedonalizzazione completa del parco del Colle Oppio, che porteremo avanti». E tanto per cominciare si parte dalla richiesta di una valorizzazione per le entrate sui confini di tutti e tre i rioni che circondano il parco, Monti, Esquilino e Celio. L'obiettivo è quello di arrivare ad un unico ente di gestione, che in primo luogo dovrebbe ricucire il Parco, eliminare l'inquinamento acustico e dell'aria e pedonalizzare completamente tutta l'area, smantellando le strade asfaltate ed evitando dunque l'attraversamento delle macchine. Non solo. Ecco le idee della chiusura notturna e della manutenzione unitaria del verde. Ma anche dell'organizzazione di percorsi di carattere storico e culturale con il coinvolgimento delle scuole e della comunità artistica della città. «Durante le riunioni - afferma l'assessore ai Lavori Pubblici del I Municipio Tatiana Campioni - è apparso chiaro che i cittadini sono molto affezionati al Parco e consapevoli del suo enorme valore storico e paesaggistico. Ben venga, dunque, la proposta di un unico organismo di gestione che si occupi, come sua prima azione, di redigere un piano regolatore dell'area verde che dovrebbe regolamentarne gli usi e le funzioni ». «In questa città dove si lavora spesso a compartimenti stagni - conclude il minisindaco Sabrina Alfonsi - sul parco di Colle Oppio abbiamo instaurato un metodo di lavoro basato sulla stretta collaborazione con gli altri interlocutori istituzionali e i cittadini. Un metodo che ha già dato ottimi risultati per il giardino barocco che sarà realizzato a via Giulia e che sono certa sarà in questo caso altrettanto efficace».