L'OBIETTIVO è quello di imprimere un'accelerazione al progetto di valorizzazione di Ercolano, avviato e sostenuto dal mecenate californiano David Packard, e di scommettere sul potenziale di siti e musei dei Campi flegrei, uno scenario ambientale unico. Gli scavi di Ercolano e i monumenti dei Campi flegrei diventano autonomi. Anche per loro, come fu per Capodimonte, Archeologico, Reggia di Caserta e scavi di Paestum si aprono le porte per la selezione internazionale. L'OBIETTIVO è quello di imprimere un'accelerazione al progetto di valorizzazione di Ercolano, avviato e sostenuto dal mecenate californiano David Packard, e di scommettere sul potenziale di siti e musei dei Campi flegrei, uno scenario ambientale unico ricco di archeologia e storia. Gli scavi di Ercolano e i monumenti dei Campi flegrei diventano autonomi. Anche per loro, come già accaduto per Capodimonte, Archeologico, Reggia di Caserta e scavi di Paestum si aprono le porte per la selezione internazionale. A breve il ministero dei beni culturali pubblicherà il nuovo bando, dopo quello del 2015, per scegliere i nuovi direttori, dieci in tutta Italia. Il ministro Dario Franceschini ha annunciato la decisione nel corso dell'audizione in Senato davanti alle commissioni Cultura riunite di Camera e Senato. Ma le novità riguardano anche la riorganizzazione delle soprintendenze: sparisce definitivamente la differenza tra archeologia, beni storico-artistici, paesaggio, nascono le "Soprintendenze archeologia, belle arti e paesaggio", in Campania saranno quattro, più la soprintendenza speciale Pompei. Ercolano esce dalla soprintendenza diretta da Massimo Osanna e avrà un suo direttore autonomo, che dovrà occuparsi solo del sito vesuviano: al nuovo direttore toccherà attuare e rilanciare l'Herculaneum conservation project e dotare il sito finalmente di quel museo archeologico al quale sta lavorando l'architetto Renzo Piano. Ma anche costruire un'offerta culturale che guardi da un lato a Pompei e dall'altro all'Archeologico di Napoli. Non a caso in queste ore c'è in ballo la scelta della Capitale italiana della cultura 2017: Ercolano è nuovamente in lizza, assieme ad altre 8 città, la decisione sarà resa pubblica lunedì prossimo a Roma. Una ulteriore importante novità già annunciata dal ministro Franceschini nella sua recente visita a Napoli è il definitivo passaggio dell'intero complesso dei Girolamini al Polo museale della Campania. «In questo modo - spiega il ministro - questo gioiello del patrimonio culturale avrà un unico direttore». «L'annuncio del ministro Franceschini commenta il sindaco Ciro Buonajuto - è il riconoscimento dell'eccellente lavoro svolto qui nella tutela di un sito che - primo in Italia - ha instaurato dal 2000 una partnership pubblico-privata con l'Herculaneum conservation project del mecenate statunitense David Woodley Packard. Questa scelta consentirà una migliore gestione dei singoli siti dell'area vesuviana e favorirà la valorizzazione degli scavi di Ercolano come grande attrattore turistico e culturale del Sud».