Cecina, il museo archeologico di Cecina si può visitare solo la domenica dalle 15,30 alle 19 mentre il parco di Villa San Vincenzino è chiuso per due mesi CECINA. Non resta che armarsi di pazienza. E aspettare una domenica pomeriggio. Non ci sono alternative. Il museo archeologico di Cecina si può visitare solo dalle 15,30 alle 19. Appena tre ore e mezzo alla settimana per ammirare un autentico gioiello in alabastro d'epoca romana: la statuetta di Iside. Un pezzo raro, in Toscana ne esiste solo un altro, esposto dopo un lungo restauro. Chiuso per due mesi, invece, il cancello del parco archeologico di San Vincenzino. Qui i visitatori non sono ammessi. Dall'1 dicembre al 31 gennaio l'amministrazione comunale ha scelto di non accendere i riflettori su quello che dovrebbe tentare di rendere familiare ai cecinesi: un museo e un parco poco conosciuti. Aperto solo la domenica pomeriggio il museo e chiuso a Natale, Capodanno ed Epifania. Va peggio per il parco. La struttura museale è di proprietà del Comune e gestita dall'associazione temporanea d'impresa composta da Il Cosmo, Capitolium e Itinera. Posto al primo piano di Villa Guerrazzi, ha un percorso di dodici sale con esposti alcune centinai di reperti dalla preistoria alle soglie del Medioevo. Il tutto nella cornice del nuovo allestimento, inaugurato lo scorso luglio, con pezzi inediti, realizzato con la supervisione della Soprintendenza per i beni archeologici della Toscana. Pannelli didattici, illustrazioni e sistemazioni che riannodano il filo con il passato. Un patrimonio archeologico confinato al di fuori della città, sperso nella campagna nel complesso di Villa La Cinquantina. Qui tutto ha un'aria dismessa. Tra interventi di riqualificazione non più rinviabili e soluzioni poco azzeccate. Tra queste la transenna che dovrebbe sbarrare il passo a chi si avventura nel parco della villa per visitare la tomba etrusca di Casaglia. La transenna è collocata all'ingresso del monumento, accessibile a tutti, senza alcuna protezione. In attesa di novità, intanto a ridosso dell'immobile spuntano delle impalcature. Si tratta dei lavori di consolidamento e risanamento del torrino e del parapetto pericolante di Villa La Cinquantina. Il cantiere ha preso le mosse nelle scorse settimane, affidato alla ditta Edil Cusa Srls di Rosignano per un importo di 31.964 euro.