I nuovi istituti che avranno l'autonomia e che si aggiungono ai primi 20 già noti saranno: il Complesso monumentale della Pilotta di Parma (che unificherà in un'unica gestione la Biblioteca palatina, la Galleria Nazionale, il Museo Archeologico Nazionale); i Musei delle Civiltà nel quartiere romano dell'Eur (che unificherà in una sola gestione il Museo Nazionale Preistorico e Etnografico, il Museo nazionale delle arti e tradizioni popolari e il Museo dell'Alto Medioevo); il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia (Roma); il Museo Nazionale Romano; il Museo storico e il Parco del Castello di Miramare a Trieste; il Parco Archeologico dell'Appia Antica; il Parco archeologico dei Campi Flegrei (Bagnoli, Baia e Bacoli); il Parco archeologico di Ercolano; il Parco archeologico di Ostia Antica; Villa Adriana e Villa d'Este a Tivoli. "La riforma è ormai a pieno ritmo ed entra nella seconda fase", ha sottolineato Franceschini nel corso dell'audizione. I direttori dei nuovi musei e parchi archeologici autonomi saranno selezionati con un nuovo bando internazionale, esattamente come è stato per i primi 20 istituti, ha infine precisato il titolare del Collegio Romano.