Il Comune aveva promesso: a febbraio le chiavi per la scuola. Ma spuntano permessi sospesi A meno di un mese dal novantatreesimo compleanno di Franco Zeffirelli, in San Firenze tutto è fermo. Anzi «in preoccupante ritardo», dice Pippo Zeffirelli, figlio e principale collaboratore del regista. Ma soprattutto, ricorda: «La promessa non sarà mantenuta. A questo punto è impossibile». La promessa è quella di Palazzo Vecchio che entro il 93esimo compleanno, il prossimo 12 febbraio, Zeffirelli avrebbe avuto «le chiavi» dell'ex tribunale dove dovrà sorgere la sua attesa Scuola-museo per le arti dello spettacolo. «Tutto è rimandato, se va bene prosegue Pippo Zeffirelli ad agosto o settembre. I tempi della burocrazia sono stati lentissimi. Comune e soprintendenza sembrano avere il freno a mano tirato. E intanto passa il tempo, cincischiano, perdono tempo, e il maestro non sta bene. Sono assai stufo». Un ritardo che si può quantificare in 8 mesi: «L'iter burocratico oggi è al punto in cui avremmo dovuto essere arrivati, stando alle premesse, a maggio scorso». La stessa vicesindaco Cristina Giachi è amareggiata: «La burocrazia italiana funziona così, ha i suoi tempi. Noi ci siamo impegnati». È della scorsa settimana infatti la firma della sovrintendente Alessandra Marino sul nulla osta alla concessione dal Comune di San Firenze per l'insediamento della fondazione Zeffirelli. Una firma che, da metà dicembre, era attesa «entro pochi giorni, non appena si riunisce la commissione» come la stessa sovrintendente aveva più volte annunciato. Riunire la commissione è stato più complicato del previsto. Ma non è ancora finita, «anche se io pensavo che dal punto di vista delle carte, ormai, fossimo a posto», ancora Pippo. Perché c'è ancora un altro documento che la Marino dovrà approvare: il progetto esecutivo che seguirà il business plan, la cui presentazione è attesa tra martedì e mercoledì. «Un nuovo nulla osta necessario per approvare qualunque modifica dell'immobile venga proposta» spiega la soprintendente. «Ma noi dobbiamo solo rifare il riscaldamento e i bagni, imbiancare, ripristinare il bar e appendere i quadri. Niente altro, niente di strutturale» risponde Pippo. Ma anche quelle sono modifiche che necessitano di ulteriore autorizzazione. «Comune e soprintendenza si prenderanno circa altri 120 giorni, mi hanno detto continua È tutto di una lentezza folle che ci fa impazzire. Il maestro mi chiede tutti i giorni dello stato di avanzamento del progetto e ogni giorno gli dico che oggi è il giorno buono, per tirarlo su, perché non sta bene. Ma non gli sto dicendo la verità, che altro dovrei fare? Abbiamo già i bozzetti pronti, il nostro l'abbiamo fatto. Aspettiamo e aspettiamo. Immaginavo di poter avere tutte le firma pronte entro dicembre e invece siamo a metà gennaio e ancora lontani dal traguardo». Gli architetti chiamati da Zeffirelli avranno bisogno di circa 5 mesi per il ripristino degli ambienti e l'allestimento. «Prima di agosto-settembre sarà impossibile iniziare a fare qualcosa di concreto. Sono disperato per la situazione, il maestro è all'oscuro di queste ulteriori lungaggini, è troppo entusiasta per poterlo deludere, non ho il coraggio di dirgli che siamo ancora nel limbo».
Zeffirelli a San Firenze, ancora un rinvio
Il Comune di San Firenze non ha ancora consegnato le chiavi della scuola-museo per le arti dello spettacolo a Franco Zeffirelli, come promesso a febbraio. Il progetto è stato rimandato di 8 mesi, a causa della burocrazia italiana. La sovrintendente Alessandra Marino ha firmato il nulla osta alla concessione, ma c'è ancora un altro documento da approvare. Gli architetti dovranno ancora 5 mesi per il ripristino degli ambienti e l'allestimento. Il progetto è stato inoltrato al Comune e alla soprintendenza, ma non è ancora pronto per l'insediamento della fondazione Zeffirelli. Il figlio di Zeffirelli, Pippo, è frustrato e disperato per la situazione.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo