«Lo Stato è qui e non lasceremo Caserta da sola. Ci sarà un grande investimento su questo territorio». A colloquio con De Luca e alla fine ironizza: «Dicevate che non venivo? Ora lui mi dovrà cacciare» La Reggia di Caserta tornerà ad ospitare un vertice internazionale bilaterale entro il prossimo anno. Lo ha annunciato il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, dopo essere stato catturato dalla bellezza del complesso vanvitelliano che, finora, non aveva mai visitato. Si ravviva cosi l'incantesimo regale del monumento borbonico che già il 9 luglio del 1994 aveva ammaliato con il suo fascino i primi ministri del G7 e le loro consorti, giunti a Caserta per la cena di gala. Ora, con la restituzione delle sale della Scuola dell'Aeronautica militare e della Scuola nazionale dell'Amministrazione alla fruizione museale (tra qualche mese sarà riallestita la collezione Terrae Motus ) si ricompongono le premesse per promuovere nei circuiti turistici internazionali il sito culturale e progettare intorno ad esso uno sviluppo integrato con la realtà circostante, attraverso la valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche locali che hanno spinto il premier a parlare di «Terra dei cuochi» piuttosto che della allarmante Terra dei fuochi. «Ogni investimento in cultura ha tenuto a sottolineare Renzi aiuta il nostro paese a togliersi di dosso la rassegnazione. Spesso raccontiamo solo l'Italia che non va. E anche in questo territorio c'è tanto che non va che deve essere combattuto. Ma c'è anche tanto di buono che va valorizzato. Questo della Reggia è un posto incredibile, non c'ero mai stato. L'Italia è una straordinaria e costante emozione: lo stupore di trovarsi in luoghi così». Il premier, accompagnato dal ministro della Difesa, Roberta Pinotti, e dal ministro per i Beni culturali, Dario Franceschini, con lo sguardo rapito dalle volte decorate a stucco del teatro di corte, è stato accolto dal coro delle voci bianche del San Carlo di Napoli che hanno intonato sia l'inno di Mameli che l'inno alla gioia dell'Unione europea. «Lo Stato è qui ha continuato il capo del Governo per dire che non lasciamo Caserta da sola e spiegare che la nomina dei nuovi direttori dei musei non ha risposto a esigenze di maquillage manageriale, ma alla necessità di un grande investimento sul futuro di questo territorio. Alla fine di settembre, con il completamento dei lavori di restauro, dovremo finanziare altri interventi e attivare nuove funzioni. In modo da ospitare un vertice bilaterale di una certa importanza. Entro i prossimi quattro anni ha detto rivolgendosi al direttore del complesso vanvitelliano, Mauro Felicori dovremo arrivare ad almeno un milione di visitatori, raddoppiando i 500 mila di oggi». Renzi, che si è intrattenuto, a margine della visita, anche con il presidente della Regione, Vincenzo De Luca, ha quindi ironizzato: «Mi accusavate di non venire mai in Campania, ed invece sono stato a Pompei, poi qui a Caserta e prossimamente verrò anche a Napoli. Insomma, vedrete che prima o poi De Luca mi caccerà». Franceschini ha rimarcato che «quella di oggi è una giornata storica perché dopo decenni tutto il piano nobile della Reggia torna alla sua destinazione museale secondo i tempi che avevamo stabilito». Mentre il ministro Pinotti si è detta orgogliosa della «restituzione dei locali occupati per decenni dall'Aeronautica militare. Da quando sono responsabile della Difesa ha aggiunto - le forze armate hanno restituito circa seicento immobili in tutta Italia». Particolarmente ricco il parterre del teatro di corte della Reggia di Caserta in occasione della visita del premier: dagli imprenditori del territorio ai parlamentari europei, nazionali e regionali; sebbene quelli di marca Pd, assieme alla segretaria campana, Assunta Tartaglione, all'europarlamentare Andrea Cozzolino e al capogruppo regionale dei democrat, Mario Casillo, siano stati risucchiati dal vortice di incontri riservati per tentare di dirimere la sofferta controversia sulla scelta del candidato sindaco di Napoli. Evidentemente, la solenne celebrazione della Reggia casertana ha finito per eccitare più i colloqui sulla contingenza politico-elettorale che esaltare lo spirito di riscatto territoriale evocato dalla storica presenza governativa nel sito borbonico.
Caserta. Renzi: un vertice internazionale nella Reggia
Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha annunciato un grande investimento per il complesso vanvitelliano di Caserta, che ospiterà un vertice internazionale entro il prossimo anno. Il premier ha visitato la Reggia di Caserta, che non aveva mai visitato prima, e ha ironizzato con il presidente della Regione, Vincenzo De Luca, dicendo che non veniva mai in Campania. Renzi ha sottolineato che ogni investimento in cultura aiuta il paese a togliersi di dosso la rassegnazione e ha spiegato che la nomina dei nuovi direttori dei musei non è stata una scelta manageriale, ma una necessità per un grande investimento sul futuro del territorio.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo