Appartiene dal 1878 ai Musumeci Greco Da oggi diventa casa-museo la splendida, antica sede dell'Accademia d'Armi Musumeci Greco, in via del Seminario 87, al primo piano del palazzetto quattrocentesco dove visse Diego De Valdes, camerlengo di papa Alessandro VI Borgia. L'Accademia appartiene dall'anno della sua apertura, cioè dal 1878, alla stessa famiglia. Personaggio-chiave della lunga vicenda familiare fu il Maestro Agesilao Greco, protagonista di straordinari duelli e di vicende rocambolesche a cavallo tra '800 e '900, amico di Trilussa, D'Annunzio e Marinetti. L'Accademia ora affronta gli anni Duemila, sotto la guida del Maestro Renzo Musumeci Greco, con impegno e creatività. Lo scorso luglio, la Maison Valentino l'ha inserita nel tour Mirabilia Romae in occasione delle sfilate dell'alta moda. Oltre alla scuola classica, l'Accademia realizza anche un riconosciuto lavoro con i disabili, allenando fra l'altro atleti di livello internazionale. E prosegue la tradizione di mettersi a disposizione dei grandi registi, da Luchino Visconti, a Orson Welles, istruendo attori come Burt Lancaster, Alain Delon, Errol Flynn, Tyrone Power, Charlton Heston, e poi oggi anche Monica Bellucci, Massimo Ranieri e Alessio Boni, che sta per andare in scena al Quirino con «I Duellanti». Ora la sede storica di via del Seminario diventa a tutti gli effetti una casa-museo (www.accademiagreco.itvisite tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 17 alle 20 o su prenotazione email accademiaaccademiagreco.it). I visitatori potranno ammirare l'ampia sala d'armi, una originalissima collezione di documenti e oggetti d'arte, la selezione di armi bianche europee e orientali dal XVII al XX secolo, dipinti d'epoca e documenti autografi di personaggi che hanno legato il loro nome all'Accademia. Oltre, naturalmente, alla possibilità di assistere dal vivo a lezioni e assalti di scherma.
Roma. L'Accademia d'Armi diventa casa-museo
L'Accademia d'Armi Musumeci Greco, situata in via del Seminario 87, è stata la sede dell'Accademia dal 1878. La famiglia Greco ha sempre gestito l'Accademia, con personaggi chiave come il Maestro Agesilao Greco, protagonista di duelli e vicende rocambolesche. L'Accademia affronta gli anni Duemila con impegno e creatività, con attività come la scuola classica e il lavoro con i disabili. La sede storica è diventata una casa-museo, dove i visitatori possono ammirare la sala d'armi, la collezione di documenti e oggetti d'arte, dipinti d'epoca e documenti autografi.
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