Cattiva conservazione: e' la motivazione con la quale il giudice del tribunale di Pistoia Anna Primavera ha deciso il trasferimento del quadro di Pietro Annigoni "Vita" dall' Accademia d'arte Scalabrino di Montecatini al Museo civico di Pescia, accogliendo la richiesta presentata dal figlio dell' artista, Benedetto. Il dipinto, il piu' grande mai realizzato da Annigoni su tela, e' datato 1966 e rappresenta un'allegoria della vita. Fu lo stesso artista (definito il pittore delle regine per i ritratti ad Elisabetta d' Inghilterra ed anche a Margaret, morto nel 1988) a donarlo all'accademia termale nel 1970 dopo che l' opera era stata danneggiata dall'alluvione di Firenze del 1966. A suo tempo fece scalpore un particolare dell'opera: una lattina della Coca-Cola al posto della scritta 'Inri' sul crocifisso. Al museo civico di Pescia, a differenza di quanto avviene all' Accademia Scalabrino sono presenti tecnologie di monitoraggio per controllare lo stato di conservazione dei quadri. Nei prossimi giorni sara' nominato dal Tribunale un perito che dovrebbe anche decidere se l'opera dovra' essere sottoposta ad un nuovo restauro dopo quello attuato nel 1998.