Un cartellone culturale permanente e condiviso pronto a partire da maggio: film, musica, iniziative alla sera nelle aule e nei musei da piazza Rossini a porta Zamboni. Strade più illuminate, portici puliti. E il coinvolgimento degli studenti, protagonisti della movida di notte. È la ricetta dell'Alma Mater per piazza Verdi, una risposta al tormentone- degrado che affligge la cittadella universitaria. La proposta è stata presentata ieri in commissione comunale dall'italianista Marco Bazzocchi, delegato del rettore per le iniziative culturali. Idea condivisa dal Comune, con l'assessore alla cultura Davide Conte che dice: «Stiamo lavorando con l'università a una programmazione culturale pluriennale. È un cambio di strategia: non lotta al degrado, ma all'ignoranza: per migliorare la qualità occorre far leva sull'alta densità culturale della zona». Il primo passaggio sarà il rinnovo della convenzione tra Palazzo d'Accursio e palazzo Poggi. E il coinvolgimento di tutti i soggetti e le istituzioni che si affacciano lungo la via Zamboni: teatro Comunale, Conservatorio, Pinacoteca, Accademia di Belle Arti, Economia, Giurisprudenza e Lettere, ma anche commercianti, proprietari dei palazzi storici, residenti e associazioni. L'università ha messo in piedi una "squadra di urbanisti e architetti" che lavorerà su tutta l'area, spiega Marco Bazzocchi. È la linea del rettore Francesco Ubertini. «Non vogliamo che si parli di piazza Verdi, il progetto riguarda tutta via Zamboni nel suo complesso precisa il suo delegato altrimenti rischiamo di fare tante belle iniziative solo sulla piazza e poi due metri più in là c'è qualcuno che si droga o ruba bici". E i collettivi? «Occorre fermezza, ma anche cautela, non vogliamo il piantone stabile della polizia in zona universitaria che danneggia l'immagine di un luogo della cultura». L'audizione è durata più di due ore. Sul fronte sicurezza, l'Ateneo propone intanto una nuova illuminazione in via Zamboni. E iniziative anche alla sera. «Per i musei è un costo, stiamo ragionando sul bilancio», avverte Conte. Nel piano rientrano anche le aperture del foyer del Comunale, già annunciate dal sovrintendente Nicola Sani e per le quali l'Ateneo è pronto a mandare studenti in stage. Infine, la lotta alle lauree fracassone.