UN terzo di loro guadagna più di 100mila euro lordi l'anno. Molti hanno in mano le chiavi della macchina amministrativa, cosicchè la loro retribuzione può includere pure bonus di risultato oltre i 20mila euro. È il plotone dei dirigenti di Palazzo d'Accursio: 59 figure che guidano i diversi settori, a volte mantenendo lo stesso posto per anni, tanto da diventare una sorta di consiglieri "ombra" al fianco degli assessori di turno. La busta paga (lorda) più alta è del direttore generale Giacomo Capuzzimati: 160.160 euro, inclusa una retribuzione di risultato di 20.160 euro (legata al 2013, ma erogata a fine 2014). Subito dietro viene Giulia Carestia, direttore dell'avvocatura comunale: 157.468 euro. Nel suo caso, la busta paga fissa si ferma a 82.108 euro, cui si sommano gli onorari per le cause legali incassati due anni fa: altri 75.360 euro. Sul terzo gradino del podio arriva il comandante dei vigili urbani Carlo Di Palma che, secondo il sito Iperbole, ha uno stipendio di 120.822 euro (con un bonus di 14.131). Sono questi i tre "supermanager" del palazzo che hanno raggiunto, tra scatti di anzianità, promozioni e meriti sul campo, una busta paga più pesante di molti politici in giunta. Per altri 13 dirigenti comunali lo stipendio supera il tetto (simbolico) dei 100mila euro annui. Poi si scende man mano, fino ad arrivare ai salari più leggeri intorno ai 70mila. Una posizione chiave è quella del segretario comunale, che dà il parere di legittimità sugli atti. Il ruolo è svolto dall'avvocato Luca Uguccioni, che prende 119.532 euro (incluso un bonus di 14.668). Gli onorari per le cause portano in alto anche l'avvocato Maria Montuoro (114.070 euro) e la collega, anche lei dirigente, Antonella Todde (109.028 euro). Poi tocca ai responsabili dei conti della città, dalle tasse al bilancio: Mauro Cammarata, capo delle risorse finanziarie, guadagna in un anno 107.039 euro. Poco sotto si collocano Anna Rita Iannucci, che guida gli affari istituzionali con 106.191, e Francesca Bruni, capo dell'area cultura (105.710). A tenere le redini dell'Istituzione Bologna Musei e del Mambo c'è dalla scorsa estate Laura Carlini Fanfogna (102.108 euro), mentre l'edilizia è guidata da Fabio Andreon (101.884 euro). Tra i massimi esperti del bilancio anche il direttore Gianluigi Bovini (101.744 euro), seguito dal responsabile infrastrutture Claudio Paltrinieri (101.706).