RICORSO al Tar Liguria contro una parte del progetto esecutivo del cosiddetto scolmatore del torrente Bisagno. L'opposizione arriva da un gruppo di abitanti, «sensibili alle tematiche ambientali» che contestano al Comune la parte del progetto relativa alla «copertura, definita formalmente provvisoria, del cantiere sulla spiaggia, una piattaforma con piloni alti 7-8 metri, di circa 2500 metri quadrati, che durerebbe anni, nella zona compresa tra corso Italia e la riva del mare». I ricorrenti, rappresentati dall'avvocato Alberto Marconi, sottolineano che «non risulterebbe il nulla osta da parte della Soprintendenza» e chiedono la sospensione dell'opera relativamente alla già citata copertura. Il Tribunale amministrativo regionale ligure ha fissato l'udienza il prossimo 28 gennaio per pronunciarsi sulla richiesta di «parziale annullamento del provvedimento del 30 giugno 2015 che approvava il progetto esecutivo dello scolmatore del torrente Bisagno, primo lotto, primo stralcio a servizio dei rivi Fereggiano, Noce e Rovare». Intanto continuano a ritmo serrato i lavori nel cantiere dello scolmatore. A partire dalla metà della prossima settimana sono programmate giornalmente e per due settimane una serie di attività di scavo mediante piccole cariche di esplosivo nel tunnel in corrispondenza dell'attuale fronte di scavo, sotto corso Italia.