Un turismo che non consumi il territorio ma ne rispetti tradizioni e cultura. È l'idea alla base del Patto tra residenti e turisti promosso negli ultimi due anni dalla Provincia di Siena, i comuni, le agenzie per il turismo senesi per qualificare e valorizzare il sistema turistico senese e frutto anche di una collaborazione con il touring club italiano. Un'idea che parte dalle importanti risorse presenti nel territorio: l'arte, la cultura, l'ambiente. In modo tale da creare un turismo di qualità, ma non di elite è stato chiarito durante la presentazione del progetto, con visitatori consapevoli in grado di capire e apprezzare davvero ciò che vedono e i luoghi che visitano. Per dirla in termini più chiari qualcosa di diverso dal turismo frettoloso quelo dei viaggiatori «mordi e fuggi», che culturalmente non dà nulla a chi lo pratica e contemporaneamente finisce per essere «vuoto» se non dannoso per i territori visitati. Con il patto residenti e turisti si impegnano insieme a salvaguardare e a rispettare il patrimonio culturale e artistico della Provincia di Siena. È già qualche risultato si è avuto. Sono un migliaio fino ad ora, le adesioni arrivate sia dall'Italia, ma anche dall'estero, a questo progetto secondo il quale il turista non deve vivere separato rispetto alla comunità locale ma deve essere coinvolto nell'obiettivo di tutelare e valorizzare il patrimonio culturale del territorio senese. «Abbiamo nelle mani un tesoro che nessuno ci può scippare, e questo per noi è un elemento di forza - puntualizza l'assessore provinciale Silvana Biasutti - per cui è importante riuscire ad arrivare ad un turismo sostenibile e armonioso». Un progetto, quello senese, che potrebbe fare da battistrada per quello Guido Venturini, presidente nazionale del Touring club italiano ha definito «la via italiana al turismo. Il cui modello oggi non può più essere quello del binomio sole- mare che ormai mostra la sua ineguatezza». Dunque la provincia di Siena si pone come punto di riferimento per un turismo diverso. «Che vince - osserva Fiorenza Guerranti, direttore dell'Apt di Siena - se valorizza la propria cultura e la propria identità». Un traguardo a cui punta proprio il patto tra residenti e turisti che aggiunge Guerranti «è frutto di un lavoro lungo sulla condivisione di principi importanti». Un obiettivo possibile? Difficile di sicuro visto che spesso i flussi turistici rispondono a criteri di affari che nascono fuori dal nostro territorio, ma l'obiettivo vale la pena di essere tentato. A vantaggio dei senesi ma anche di chi nelle campagne e nelle città storiche ci viene da turista.