Il direttore del museo americano in missione sotto la Mole: vedrà il sindaco e la Christov, nuova direttrice dei musei Gam e Rivoli Torino chiama il Guggenheim. Richard Armstrong, direttore del museo di New York, nei prossimi giorni incontrerà il sindaco Piero Fassino e l'assessore alla cultura Maurizio Braccialarghe. Una visita che si ripete a quattro anni dalla precedente, quando, a inizio febbraio 2012, il numero uno del prestigioso museo americano, in compagnia di Philips Rylands, responsabile della collezione veneziana di Palazzo Venier dei Leoni, già abitazione di Peggy Guggenheim, si era soffermato alla Gam e in altri luoghi della cultura torinese, in vista di un possibile accordo per progetti futuri, che adesso si potrebbe realizzare. Un incontro che si era concluso con una cena al Vintage di piazza Solferino. Ben conosceva Armstrong il prestigio dell'arte contemporanea torinese e del Castello di Rivoli, che in anni di maggiore splendore era considerato luogo d'eccellenza anche negli Stati Uniti: non è dunque un caso che abbia chiesto di vedere qui a Torino anche la neo direttrice di quel museo e della Galleria di via Magenta Carolyn Christov-Bakargev, che tra le sue missioni ha anche quella di riportare il museo di Rivoli allo splendore per cui era noto oltreoceano. Si era pensato nel 2012, presente l'allora direttore Danilo Eccher, alla realizzazione di mostre e a scambi di opere. Un obiettivo che stava molto a cuore a Braccialarghe, che ora afferma: "Ci incontreremo nei prossimi giorni per valutare diverse possibilità, per arrivare ad accordi come già è stato fatto negli ultimi tempi per i parigini Musée d'Orsay e, complice il Gruppo 24 ore, Centre Pompidou, oltre che con l'Ermitage". Accordi che hanno portato a mostre come quelle di Monet, in corso alla Gam, e di Matisse, allestita a Palazzo Chiablese. E se a marzo a Palazzo Madama arriveranno i pittori francesi, da Poussin agli impressionisti, dalle collezioni dell'ex museo degli zar, lo si deve proprio a un altro incontro che era avvenuto proprio nello stesso periodo. A metà febbraio il primo cittadino e Braccialarghe avevano infatti siglato uno scambio con l'Ermitage, con tanto di convenzione per lo scambio di opere. Una questione che era stata anche al centro di un incontro tra Fassino e l' allora ambasciatore russo in Italia Alexey Meshkov. E a proposito di Guggenheim non si deve dimenticare un'altra collaborazione, che dal 2007 ha portato importanti mostre di quelle raccolte, soprattutto veneziane, nello spazio Arca dell'ex chiesa San Marco di Vercelli. Dal debutto con "Peggy Guggenheim e l'immaginario surreale", fino al 2013, con l'esposizione "Gli anni Sessanta nelle collezioni Guggenheim. Oltre l'informale, verso la Pop Art". Un'iniziativa che ora si potrebbe rinnovare, puntando però sulle collezioni newyorkesi.
A Torino sbarcano le collezioni del Guggenheim di New York
Il direttore del museo americano Richard Armstrong si incontrerà con il sindaco di Torino Piero Fassino e l'assessore alla cultura Maurizio Braccialarghe nei prossimi giorni. L'incontro si ripete a quattro anni dalla precedente visita del 2012, quando Armstrong aveva incontrato il sindaco e il responsabile della collezione veneziana di Palazzo Venier dei Leoni. L'obiettivo dell'incontro è valutare diverse possibilità per accordi tra il museo di New York e i musei torinesi, come la Gam e il Castello di Rivoli. La neo direttrice di questi musei, Carolyn Christov-Bakargev, è stata invitata a visitare il Guggenheim.
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