ROMA C'è il più volte annunciato milione e mezzo di euro per la messa in sicurezza post sisma del Palazzo Ducale di Mantova, fondi già in fase di utilizzo. Ci sono i 13 milioni già resi noti giorni fa per il cantiere della Domus Aurea e poi fondi per il Cenacolo Vinciano e per diverse opere a Venezia. Ma anche 50 milioni per mettere a nuovo i sistemi di sicurezza dei musei contro ladri e terrorismo. E 5,4 milioni per rilanciare Palazzo Venezia a Roma, aprendone porte e giardino, allestendo un centro informazioni, una caffetteria e forse un ristorante gastronomico. Forte della Legge di Stabilità, che ha previsto 100 milioni l'anno per un fondo dedicato alla tutela del patrimonio, arrivano, spalmati in un piano triennale approvato dal Mibact, 300 milioni di euro che renderanno possibili 241 interventi in tutta Italia. E anche una spinta per i mecenati, con 45 milioni destinati a cofinanziare progetti che si avvarranno dell'art bonus. «Risorse nuove, subito disponibili, che hanno già avuto il via libera del Consiglio superiore dei beni culturali e che tengono conto delle segnalazioni venute dai territori», sottolinea il ministro Franceschini. Che ribadisce come la cultura sia «tornata al centro della politica nazionale». Distribuiti da Nord a Sud del Paese, i 241 interventi finanziati riguardano realtà diverse, dalla Biblioteca Nazionale di Firenze (oltre 3,5 milioni) al Parco e il Museo del Castello di Miramare a Trieste (1,2 milioni); dal restauro delle mura di Palmanova (3 milioni) e della cinta muraria di Siena (oltre 2 milioni) al restauro della Certosa di Calci a Pisa (2,1 milioni) fino alla climatizzazione della Pinacoteca di Ferrara (970 mila euro). Tra le regioni la parte del leone la fa il Lazio, che riceve 68 milioni per 59 progetti, tra cui diversi restauri di opere affidate da altre regioni all'Istituto centrale del restauro. Seguono Toscana (20,6 milioni), Emilia Romagna (14,5), Sardegna (13,3), Veneto (13,1) e Piemonte (11,5). Intanto, a Palazzo Ducale di Mantova si tirano le somme del Granballo che ha riaperto la Sala di Manto dopo il terremoto del 2012. Il direttore, Peter Assmann, ritiene che l'iniziativa abbia pagato in termini di scarsa affluenza una combinazione di fattori, dal poco tempo disponibile per l'organizzazione, al maltempo che proprio sabato ha colpito la nostra città, al periodo festivo. Nessun rimpianto, invece, per avere fissato a 75 euro il biglietto d'ingresso: la finalità dell'iniziativa era, d'altra parte, la raccolta di fondi proprio per finanziare altri eventi a Palazzo. Il Granballo sarà quindi forse riproposto, con opportuni aggiustamenti.