Umberto De Gregorio presidente Eav Ogni intervento del governo nazionale a favore del territorio locale non può che essere accolto con favore. Il progetto che prevede la costruzione di una nuova stazione di interscambio tra la fermata delle Ferrovie dello Stato e quella dell'Eav Circumvesuviana rappresenta una opportunità straordinaria per lo sviluppo di Pompei , consentendo il raggiungimento degli scavi direttamente da Roma in tempi rapidissimi, e quindi un ampliamento notevole del potenziale turistico per l'intero territorio. Tuttavia parlare di "grande" progetto rischia di essere letto in contrapposizione con il piccolo, troppo piccolo (per non dire minuscolo o inesistente) investimento previsto a favore della ordinaria manutenzione delle infrastrutture esistenti, ad iniziare dalla rete Eav. La preoccupazione che traspare in strati diffusi della popolazione locale è che si tenda a fare qualcosa di straordinario per nascondere l'insufficienza di risorse esistenti per l'ordinario. Una storia antica, quasi come quella di Pompei. Questa preoccupazione è legittima e tuttavia non può rappresentare un valido motivo per opporsi all'iniziativa del governo Renzi. Al contrario deve essere colta come straordinaria occasione per richiamare l'attenzione sullo stato delle infrastrutture del trasporto regionale ed in particolare della rete circumvesuviana che collega Napoli con Ercolano, Pompei e Sorrento. Ben venga il grande progetto Pompei ma sia accompagnato da risorse di pari importo che consentano un rinnovamento della linea ordinaria esistente. Il grande progetto nazionale insomma non può e non deve essere una cattedrale nella desertificazione delle infrastrutture regionali. In questo senso la Regione Campania ed i sindaci del territorio, a partire da quello di Pompei, possono svolgere l'importante ruolo di pianificare, in concerto con il Governo nazionale, e sfruttando anche risorse strutturali europee, interventi di adeguamento delle infrastrutture regionali della rete Eav. La linea locale da Napoli a Sorrento, passando per Pompei e tutto il miglio d'oro, deve essere adeguata alle mutate esigenze ed alla domanda turistica che (ci auguriamo) esploderà con il grande progetto. Ordinario e straordinario devono viaggiare in parallelo, come i binari dei treni. Il grande progetto Pompei è una straordinaria opportunità, si tratta di saperla cogliere. E deve essere un'opportunità non solo per il sito archeologico ma per tutto il territorio che circonda il sito. Il grande progetto per alcuni rischia di provocare una separazione tra gli interessi locali e quelli nazionali, in sostanza una sorta di esproprio del sito archeologico dalla comunità locale. Esiste solo un modo per evitare che questo avvenga: investire nell'ordinario, a tutti i livelli.
NAPOLI - Grande progetto, un'opportunità per potenziare la Circumvesuviana
Il presidente dell'Eav, Umberto De Gregorio, ha espresso favore per il progetto di costruzione di una nuova stazione di interscambio tra la fermata delle Ferrovie dello Stato e quella dell'Eav Circumvesuviana a Pompei. Il progetto rappresenta un'opportunità per lo sviluppo del territorio locale, consentendo il raggiungimento degli scavi da Roma in tempi rapidissimi e un ampliamento del potenziale turistico. Tuttavia, la preoccupazione è che il progetto possa nascondere l'insufficienza di risorse esistenti per l'ordinario.
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