SARÀ in cattedra sin dal prossimo semestre. «A marzo cominceranno le lezioni. Con un corso su Pompei». Massimo Osanna, che nei giorni scorsi ha vinto il concorso da ordinario di Archeologia alla Federico II, sgombra il campo dal timore che il suo impegno di soprintendente a Pompei, Ercolano e Stabia lo tenga lontano dalle aule universitarie. «Osanna (cui è stato prorogato l'incarico alla Soprintendenza fino al 2018, ndr) ha voluto mantenere l'obbligo didattico» spiega il rettore dell'ateneo, Gaetano Manfredi. Entusiasta dell'arrivo di Osanna nella sua università, dove il soprintendente colma il vuoto creatosi nel settore dell'archeologia con il pensionamento della professoressa Giovanna Greco. «Fu lei per prima a parlarmi di Osanna. Ed io sì, sono contentissimo che proprio lui abbia vinto il concorso. È quanto di meglio ci sia su piazza. Una personalità di riconosciuto valore scientifico. Il Dipartimento di Studi umanistici lo ha proposto, il consiglio di amministrazione ha bandito il concorso, Osanna lo ha vinto». Ottenendo giudizi assai lusinghieri da parte della commissione. Il rapporto della Federico II con il soprintendente di Pompei risale ad un po' di tempo fa. «Da oltre un anno abbiamo firmato un accordo con la soprintendenza speciale di Pompei, abbiamo riportato i nostri archeologi negli scavi, ed anche gli studenti (alcuni dei quali stanno preparando le tesi proprio a partire da questa esperienza e da questa collaborazione scientifica) ed in un'area della città antica la Federico II sta lavorando anche con altri Dipartimenti, con équipe multidisciplinari, coinvolgendo ad esempio i geologi per le questioni idrogeologiche che vanno affrontate a Pompei». Un intervento congiunto tra Soprintendenza e università, finalizzato all'indagine, allo studio e al restauro dell'area nord occidentale esterna compresa tra la Regio VI e la necropoli di Porta Ercolano, ed anche ad un'indagine sperimentale sui cosiddetti "cumuli borbonici" i materiali di scarto provenienti dagli scavi settecenteschi. La chiamata di Osanna alla Federico II, nonostante qualche mal di pancia di alcuni professori del Dipartimento - «ma state certi che i distinguo sono rientrati e il Dipartimento è unanimemente contento che Osanna sia in cattedra da noi» puntualizza il rettore - si inserisce nella tradizione dello stretto rapporto tra i responsabili degli scavi e l'università di Napoli. Già nella seconda metà dell'Ottocento Giuseppe Fiorelli, impegnato a Pompei, insegnava a Napoli. E dopo di lui è toccato ai soprintendenti Amedeo Maiuri e Alfonso De Franciscis, tanto per fare esempi illustri. «Per chiunque sia eccellente prosegue Gaetano Manfredi - le porte della Federico II sono aperte. Stiamo lavorando per portare nel nostro ateneo quanto c'è di meglio in vari settori scientifici. Le chiamate dell'ultimo anno lo dimostrano. All'università di Napoli sono arrivati docenti prestigiosi, e se il nome di Osanna è noto anche al grande pubblico per il suo lavoro a Pompei, gli altri sono molto accreditati nel mondo scientifico, spesso si tratta di cervelli fatti rientrare in Italia ». Val la pena citare Alessandro Naso, per Etruscologia dall'Austria, Giovan Battista D'Alessio per Filologia classica dall'Inghilterra, Davide Morocco, sempre dall'Inghilterra, per Scienze cognitive, Enrico Rizzuto di Ingegneria Navale, che era a Genova, Giuseppe Matarese, di Patologia, vincitore di due premi per la ricerca Erc Grants (quelli che l'Europa destina a nuovi gruppi di ricerca valutandone l'eccellenza scientifica), sfilato a Salerno, Fabio Ciaramelli, per Filosofia del diritto, prima impegnato a Catania, supplente a Napoli e vincitore del concorso tenutosi qualche giorno fa. «Ed altri nomi eccellenti arriveranno » assicura Manfredi. «Ci stiamo lavorando. Il mio impegno, lo dissi anche quando mi candidai alla carica di rettore, va in direzione della ricerca della qualità. Tutti i professori davvero bravi troveranno casa qui, alla Federico II».
NAPOLI - "Osanna, la scelta giusta"
Il rettore dell'Università Federico II di Napoli, Gaetano Manfredi, annuncia che Massimo Osanna, il nuovo ordinario di Archeologia, inizierà le lezioni nel prossimo semestre. Osanna, che ha vinto il concorso da ordinario di Archeologia, sarà in cattedra sin dal prossimo semestre e inizierà le lezioni a marzo. Il rettore spiega che Osanna colmerà il vuoto creatosi nel settore dell'archeologia con il pensionamento della professoressa Giovanna Greco. Manfredi sottolinea che il rapporto tra la Federico II e il soprintendente di Pompei è tradizionale e che le porte dell'università sono aperte a docenti di alto livello scientifico.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo