Napoli. Hub di Pompei, la discussione entra nel vivo. Ora arriva il sì ad un consiglio aperto a tutte le forze presenti sul territorio «e, perché no?, ad esponenti del governo centrale che già ieri, attraverso il ministro Franceschini, hanno chiesto un confronto per il bene della città». Lo ha annunciato il sindaco di Pompei, Nando Uliano, rispondendo all'appello del consigliere regionale Pd Antonio Marciano: «Sono certo che tutti insieme troveremo la giusta strada per rilanciare l'intero territorio pompeiano senza lasciare fuori nessuno». L'idea di Marciano era questa: «un consiglio comunale monotematico sul nuovo hub ferroviario di Pompei, aperto alla città, alle forze sindacali e produttive, alla Chiesa e alle istituzioni sovracomunali coinvolte, per dare sostegno al progetto del Governo e integrarlo con suggerimenti, interventi e proposte che vadano a beneficio della città. Un modo ritiene ancora Marciano per rimettere sui giusti binari una discussione che rischia di prestarsi a inutili strumentalizzazioni, ma soprattutto per dare un contributo concreto a un'opera che può dare una spinta per gli Scavi e valorizzare e sviluppare tutto il territorio pompeiano. Conoscendo e apprezzando la serietà, l'attenzione e l'attaccamento con il quale Nando Uliano governa il Comune, sono certo che raccoglierà questa proposta, nell'esclusivo interesse di Pompei». In merito al progetto relativo all'hub ferroviario di Pompei, il Consorzio Costa del Vesuvio esprime tutta «la propria contrarierà. L'idea di fare crescere il turismo a Pompei e nella Costa del Vesuvio attraverso la creazione di una stazione ferroviaria che si colleghi direttamente agli Scavi escludendo la città è totalmente sbagliata e priva di qualsiasi analisi di flussi turistici ed economici. Si finirebbe con l'aumentare esclusivamente il numero degli escursionisti di un giorno, del turismo mordi e fuggi, con benefici minimi all'economia del territorio e nessuna crescita del numero di turisti». «Altre le cose da fare», secondo il presidente Angelo Pica: «la messa in sicurezza del territorio con particolare riguardo alle aree contigue alle eccellenze archeologiche e storiche, da rendere gradevoli ed attraenti per i turisti; il miglioramento qualitativo e quantitativo dell'offerta alberghiera, un sistema di trasporti adeguato ed efficace, un cartellone di eventi culturali di qualità che duri 12 mesi valorizzando al meglio beni culturali unici al mondo quali il Teatro Grande di Pompei e le Ville Vesuviane del '700. Come si vede, interventi molto più ampi e produttivi di cambiamento del tessuto urbano ed economico. Occorre peraltro, come chiesto inutilmente da tempo, coinvolgere gli imprenditori del territorio nel comitato di gestione del progetto Grande Pompei, come espressamente previsto dal decreto finora clamorosamente inapplicato, per evitare che nuovi "progetti monstre" vengono calati dall'alto per fare altri danni ad un territorio già martoriato. Sono pronto a dimettermi annuncia Pica se le nostre istanze continueranno ad essere ignorate dalla politica».
Pompei, consiglio comunale sull'hub. Il sindaco: aperto anche al governo
Il sindaco di Pompei, Nando Uliano, ha annunciato che il consiglio comunale sarà aperto a tutte le forze presenti sul territorio e ad esponenti del governo centrale per discutere del progetto dell'hub ferroviario di Pompei. Il consigliere regionale Pd Antonio Marciano ha proposto un consiglio comunale monotematico sul progetto, che include la città, le forze sindacali e produttive, la Chiesa e le istituzioni sovracomunali. Il Consorzio Costa del Vesuvio ha espresso contrarietà al progetto, affermando che escludere la città e concentrarsi solo sul turismo di un giorno è sbagliato e privo di analisi di flussi turistici ed economici.
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