Lo scontro tra chi sostiene la mostra sulla street art e chi accusa: «Stupido staccare le opere» La grande mostra sulla street art bolognese cui sta lavorando Genus Bononiae anticipata il 24 dicembre dal Corriere di Bologna ha acceso il dibattito. Anzi la polemica. In primo luogo tra gli addetti ai lavori che si interrogano sull'operazione di «staccare» dai muri della città le opere realizzate da Blu, Ericailcane, Alicé e portarli in un museo. Si tratta di un'opera di salvataggio o di esproprio? Ognuno ha la sua idea. Tra i primi ad intervenire la rivista d'arte Artribune che nell'articolo A Bologna è bufera. Sulla street art racconta la genesi dell'operazione attraverso un'intervista a uno dei due curatori della mostra, Christian Omodeo. E fioccano i commenti. «Una mostra sulla street art andrebbe fatta nella street, creando una sorta di percorso in città. Chiedere agli artisti nuovi interventi, senza fornire limitazioni. Staccare le opere dai muri per metterle in un museo mi sembra stupido», è l'opinione di Whitehouse Blog. «Meglio che vederli imbiancare e far sparire dai proprietari degli immobili, che primo o poi sarebbe accaduto...ottima intuizione», scrive invece Mat. «Non è questione di pagare i diritti, la questione è che l'opera d'arte è di chi la fa, e non sua, punto», dichiara Giovanni. L'articolo si trova anche sulla pagina Facebook della galleria bolognese Made Artis Arte Contemporanea che così commenta: «A Bologna è in preparazione una grande mostra con le opere "recuperate" degli street artist. Una iniziativa unica, che collocherà Bologna tra le capitali di quest'arte. Non mancano le polemiche (in cui alle volte eccelliamo) se si tratti di recupero o esproprio. Noi siamo per la valorizzazione ed il salvataggio». Anche in questo caso si commenta: «Chissà che ne pensano i proprietari dei muri, controllati (e multati) dal comune solo per verificare se la tinta scelta sia conforme ai parametri locali», scrive ad esempio Sofia Martignani. Si occupa della mostra anche il sito di critica d'arte Iam Contemporary Art. «Una sfida culturale che potrebbe far brillare Bologna ben oltre i propri confini si commenta nell'articolo . Se sarà vinta. Perché le resistenze è già presumibile saranno diverse».
Bologna, murales. E tra riviste e web scatta il dibattito (con polemiche)
La mostra sulla street art bolognese, anticipata il 24 dicembre, ha acceso il dibattito tra coloro che sostengono l'operazione di staccare le opere dagli muri e coloro che la considerano un esproprio. La rivista d'arte Artribune ha pubblicato un articolo sulla genesi dell'operazione, intervistando uno dei curatori della mostra. I commenti sono stati fioccati, con alcune persone che considerano l'operazione di staccare le opere come un salvataggio, mentre altre la vedono come un esproprio. La galleria bolognese Made Artis Arte Contemporanea ha commentato l'iniziativa, sostenendo la valorizzazione e il salvataggio delle opere.
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