Dopo il successo di pubblico, arrivano i fondi. L'Art Bonus diventa lentamente un'opzione appetibile per i privati che decidono di sostenere la cultura. E anche i musei cominciano a beneficiarne. Il ministero guidato da Dario Franceschini, intanto, fa calare in Emilia Romagna 14,5 milioni di euro per la tutela del patrimonio (saranno finanziati 12 progetti). Di questi, un milione e 50 mila vanno alla Pinacoteca di via delle Belle Arti per migliorare la climatizzazione, rimettere in sesto l'ascensore esterno e soprattutto per completare il deposito del museo. Altre 100 mila euro saranno invece utilizzati per ricollocare il fondo del Gabinetto Disegni. Si tratta di un programma triennale, i soldi verranno appunto suddivisi in tre anni e ogni intervento avrà bisogno di una ulteriore approvazione, ma la direttrice Elena Rossoni non nasconde la sua soddisfazione: «Sono lavori importanti che dovevamo fare da tempo. È una notizia che ci dà molto sollievo». Dello stesso programma fa parte il completamento della sede degli uffici del Segretariato Regionale della Soprintendenza alle Belle Arti e al Paesaggio all'ex convento dell'Annunziata in San Mamolo. Per questa operazione verranno stanziati 6 milioni di euro in totale, infondendo così nuova vitalità a un disegno mastodontico che sembrava impossibile. Tra gli altri progetti finanziati in regione, segnaliamo la manutenzione delle sedi dell'Istituto della Galleria Estense a Modena (540 mila euro più 120 mila euro per il restauro di alcune opere)e la nuova sede del Museo Bodoniano nella Biblioteca Palatina di Parma. Anche la Pinacoteca Nazionale di Ferrara, infine, riceverà 970 mila euro per adeguare la climatizzazione. Questi fondi, scrive il ministero in una nota, fanno parte di «un investimento di 300 milioni di euro per 241 interventi in tutta Italia». Nel frattempo cresce, anche se non troppo speditamente, l'utilizzo dell'Art Bonus, lo strumento che consente sconti fiscali a chi sostiene precise attività culturali. Rispetto alla ricognizione compiuta ad ottobre sul sito artbonus.gov.it, risultano già aumentate le donazioni a favore del Teatro Comunale, che ora si trova a quota 2.836.800. Qualche mese fa c'erano almeno 100 mila euro in meno. Soprattutto, finalmente, qualcuno si è accorto dei Musei, che a ottobre cercavano ancora il primo investitore. Il restauro del Museo della Musica, quindi, ha trovato la sua prima benefattrice, Anna Zuffa Cassoli, che ha elargito 5 mila euro. L'Istituzione Bologna Musei, invece, su una richiesta di 60 mila euro ha ottenuto 20 mila euro dalla Zanichelli. Ancora non pervenute le biblioteche che, a differenza di quelle di Parma, Ravenna o Imola, continuano a disertare la «vetrina» messa disposizione del governo per attirare donazioni.
Bologna. Ex convento in San Mamolo e Pinacoteca: dove finiscono i 14 milioni del governo
Il ministero della Cultura ha annunciato che 14,5 milioni di euro saranno destinati alla tutela del patrimonio in Emilia Romagna. Tra i progetti finanziati, il completamento del deposito del museo di Bologna, la manutenzione delle sedi dell'Istituto della Galleria Estense a Modena e la nuova sede del Museo Bodoniano nella Biblioteca Palatina di Parma. La Pinacoteca di Bologna riceverà 970 mila euro per adeguare la climatizzazione. L'Art Bonus, lo strumento che consente sconti fiscali a chi sostiene attività culturali, ha già visto un aumento delle donazioni, con il Teatro Comunale che ha raggiunto quota 2.836.800 euro.
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