Brueghel, gli egizi e le collezioni comunali: da Capodanno fino al 3 gennaio venduti più di 15 mila biglietti. Al Mambo la permanente batte Pasolini. E crescono i fondi dell'Art bonus che diventa un'opzione appetibile per i privati che decidono di sostenere la cultura. Dei 14 milioni del governo, fondi anche all'ex convento in San Mamolo e alla Pinacoteca. È iniziato con il segno positivo il nuovo anno per i musei e le mostre cittadine. Bologna conferma felicemente la sua vocazione culturale, premiata in questi giorni di feste e di ponti dalle numerose presenze registrate nei diversi e diversificati spazi espositivi, pubblici e privati. Gli exploit del 2015, segnati dai grandi numeri di Escher e poi di CimabueMorandi, trovano un felice seguito anche nei primi giorni del 2016: dal Capodanno a domenica 3 gennaio sono infatti stati staccati nelle gallerie cittadine più di 15 mila biglietti. Complice il calendario favorevole e la domenica (grattis) nelle collezioni pubbliche. La parte del leone, però, l'ha fatta Arthemisia con i capolavori dell'arte fiamminga di Brueghel a Palazzo Albergati e la mostra sull'Egitto al Museo Civico Archeologico, con un totale di circa 8.000 visitatori equamente divisi dato che l'affluenza media è stata per entrambi di circa 1.500 al giorno. Due appuntamenti spettacolari e di grande effetto (ancor file nel week end in via Saragozza e grandi folle sotto al Pavaglione) che nel computo totale presentano (al 3 gennaio) cifre molto significative: 97.862 per Brueghel e 82.858 per gli egizi (e mancano rispettivamente 2 e 7 mesi alla chiusura). Festeggia anche la direttrice dell'Istituzione Bologna Musei, Laura Carlini Fanfogna, dato che sono state più di 6.500 le presenze registrate negli spazi comunali. «Siamo contenti, l'anno nuovo è iniziato molto bene e possiamo già dire che nel 2015 si è registrato un sensibile aumento di visitatori rispetto all'anno precedente». Trend positivo quindi. «E numeri molto interessanti, dato che in questi giorni non ci sono le visite scolastiche. Poi è vero che abbiamo usufruito della giornata di domenica, la prima del mese che come ormai tutti sanno offre l'ingresso gratuito in tutti i nostri musei». In ogni caso, tanti turisti, ormai è quasi noioso ripeterlo, ma anche molti bolognesi. «Siamo contenti che i cittadini abbiano ritrovato il piacere di scoprire la città e visitare le sue mostre. Al Mambo ad esempio, con 2.500 presenze in 3 giorni, ci sono stati più visitatori alle collezioni permanenti che da Pasolini (la prima gratuita, la seconda a pagamento), mentre solitamente accade il contrario: da una parte quindi c'è un traino reciproco e dall'altra una rinnovata curiosità dei visitatori riguardo al patrimonio cittadino». Collezioni permanenti, ma con piccole inserzioni temporanee come la stanza di Pozzati o i lavori morandiani di Brigitte March Niedermair. «Cerchiamo di offrire sempre qualcosa di nuovo». Quasi mille biglietti staccati al Civico Medievale, il doppio invece all'Archeologico dove c'è anche la mostra sull'Egitto allestita con Arthemisia (4 mila visite in 72 ore). Paga la distanza il Museo della Memoria di Ustica, in via di Saliceto: 225 persone, dal 1 al 3, hanno ammirato l'opera di Boltanski. Meriterebbe di molto di più. Così come le Collezioni di Palazzo d'Accursio, con 400 presenze, anche perché il 1 gennaio erano chiuse. «Stiamo ragionando su maggiori investimenti, magari provenienti dalla tassa di soggiorno, che ci consentirebbero aperture e orari diversi», dice Carlini. A Capodanno infatti erano chiusi anche il Museo della Musica, «257 visitatori, ma ha grandi potenzialità», quello periferico del Patrimonio Industriale con 247 biglietti, il Davia Bargellini con 93 presenze e il Risorgimento con 48, «che un po' soffre». Assente dal circuito Villa delle Rose, «posto bellissimo, ma che i bolognesi forse ritengono troppo lontano». A fine primavera però ospiterà la mostra di un artista che lavorerà ad un progetto ad hoc (verrà selezionato nelle prossime settimane) ospite del comune nella residenza di Casa Natali in via Roncati. In autunno opererà un altro artista. Dati positivi anche dalla Pinacoteca: quasi 300 presenze sabato 2 gennaio e ben 700 il giorno dopo (gratuito). Infine Palazzo Fava di Genus Bononiae con Guido Reni e i Carracci. Un atteso ritorno. Capolavori bolognesi dei Musei Capitolini : circa 400 presenze giornaliere sono un ottimo dato parziale che da qui a metà marzo, quando si chiuderà, potrebbe anche migliorare. Intanto oggi tutti gli spazi sopracitati saranno aperti e poche ore dopo inizierà un nuovo week end.
Bologna. Musei, 15.000 visitatori. E da Roma arrivano i soldi alle pinacoteche
Negli ultimi giorni del 2015 e inizio del 2016, i musei di Bologna hanno registrato un grande successo di visitatori. Il Capodanno ha visto la vendita di oltre 15.000 biglietti per le gallerie cittadine. La mostra sull'Egitto al Museo Civico Archeologico, organizzata con Arthemisia, ha attirato circa 8.000 visitatori. Al Mambo, la direttrice Laura Carlini Fanfogna ha notato un aumento significativo delle presenze, con oltre 2.500 visitatori in 3 giorni. Le collezioni permanenti del Museo Civico Archeologico hanno registrato un doppio aumento rispetto alla mostra di Pasolini. I numeri positivi sono stati registrati anche nei musei comunali, con oltre 6.
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