Il sale sul vetro non può essere usato. Veritas studia soluzioni alternative VENEZIA. Nessuno, per ora, è scivolato rovinosamente a terra ma il rischio di cadere sul ponte della Costituzione c'è. In questi giorni le temperature sono rigide e di notte il quarto passaggio sul Canal Grande si ghiaccia. Succede su tutti i 400 ponti di Venezia ma mentre per gli altri basta il sale e la viabilità è garantita, su quello dell'archistar Santiago Calatrava non si può. Il sale che viene sparso sugli altri per evitare che si formi il velo di ghiaccio, su quello della Costituzione non può essere usato. Dunque viene distribuito un prodotto speciale ma che non può essere messo sulle lastre di vetro. Il risultato? Il ponte, ai lati, è ghiacciato. Non a caso ieri sui social network sono comparse gli scatti del passaggio reso scivoloso dal freddo e le proteste sono subito scoppiate. Non che sia una novità di quest'anno, succede da quando è stato aperto (settembre 2009). Già allora, al primo freddo, è emerso il problema che sembrava, inizialmente, irrisolvibile. Veritas invece è riuscita a recuperare un sale adatto alla struttura mista di metallo, pietra d'Istria e vetro ma appunto su quest'ultimo elemento nemmeno il prodotto speciale funziona. Due anni fa, a fronte di continue cadute, i vigili in presidio in piazzale Roma cosparsero sale normale ma si è trattato di una soluzione temporanea, non efficace nel quotidiano e che rischia di danneggiare l'opera. «Ci rendiamo conto del problema spiega l'amministratore delegato di Veritas Andrea Razzini Abbiamo cercato soluzioni alternative, prendendo spunto da come si comportano altre città per strutture costruite con materiali simili». In giro per il mondo esistono infatti altri ponti in vetro e non sono stati costruiti solo in zone dove le temperature sono sempre miti. «In realtà non c'è una vera e propria soluzione continua Razzini ma abbiamo visto che in altre città, quando fa freddo, le parti di vetro vengono ricoperte e protette con delle passerelle». Se questa soluzione possa essere adottata o meno, non è stato ancora deciso dall'amministrazione ma sarebbe l'unico modo per evitare disagi nel percorrere il ponte della Costituzione nei giorni più freddi dell'anno. «Così però il vetro non si vedrebbe più», sottolinea Razzini mettendo sul tavolo pro e contro della soluzione-tampone. Finora, non è nemmeno stato fatto un preventivo di spesa per l'eventuale acquisto di passerelle antiscivolo e non è detto che, in un momento di crisi finanziaria per Ca' Farsetti, l'investimento sia possibile. Il ponte della Costituzione, in ogni caso, non è a rischio cadute solo quando fa freddo. Fin dal primo giorno di apertura al pubblico, in molti sono franati a terra per colpa dei gradini bassi e dei materiali usati dove l'attrito è debole e a volte la scivolata è dietro l'angolo. I veneziani si sono ormai abituati ed è difficile che si facciano tradire dai gradini, i turisti no.
Venezia. Calatrava, gradini ghiacciati di notte, spunta l'ipotesi della copertura anti gelo
Il ponte della Costituzione a Venezia è stato reso scivoloso dal freddo e il prodotto speciale utilizzato per evitare cadute non funziona su vetro. I vigili del ponte hanno provato a utilizzare il sale, ma non è una soluzione efficace. L'amministratore delegato di Veritas, Andrea Razzini, ha affermato che non c'è una vera e propria soluzione per il problema, ma che in altre città, come ad esempio New York, le parti di vetro vengono ricoperte con passerelle per evitare scivolature. Tuttavia, non è stato ancora deciso se questa soluzione possa essere adottata e non è stato fatto un preventivo di spesa per l'acquisto di passerelle.
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