TRA la notte di San Silvestro e il week-end di Capodanno 30mila presenze negli alberghi di Napoli, con un'occupazione media delle camere tra il 95 e il 97 per cento. Nella tre giorni di Natale le presenze sono state 4mila, con un 37 per cento di occupazione delle camere. Sono così 34mila le presenze registrate negli alberghi, un tutto esaurito. Ma i grandi numeri riguardano anche musei e monumenti, aperti eccezionalmente - fa sapere il Polo museale regionale - anche all'Epifania: tra gli altri, aperta la Certosa di San Martino, con Palazzo reale il 6 gennaio chiude alle 14, mentre Capodimonte domani apre alle 14. Regolarmente aperto l'Archeologico. Stime provvisorie sul turismo in città da parte del Comune parlano di un tutto esaurito tra Capodanno e ieri, con almeno 50mila presenze. Un 2016 che si apre all'insegna dell'arte e del turismo, ma che registra anche difficoltà nei servizi. A partire dai trasporti, con un gioiello come il museo di Capodimonte sempre più irraggiungibile, appena 150mila visitatori in tutto il 2015. Lo sa bene Sylvain Bellenger, il direttore del museo, che domenica ha accolto cittadini e turisti uno (3300 ingressi per la domenica gratis). «Un'esperienza bellissima - racconta Bellenger - una giornata armoniosa con tanti napoletani che si mi hanno salutato con la loro cordialità. Ma moltissimi hanno posto il problema dell'accesso. Una coppia mi ha detto: "Abbiamo aspettato un'ora e 30 il bus in piazza Dante". Tanti si lamentano del servizio pubblico, le corse non sono precise, gli autobus sono sempre in ritardo. Altri mi hanno chiesto di valorizzare il bosco, un tesoro per l'Italia intera. Stiamo lavorando - aggiunge Bellenger - per risolvere il problema dell'impianto elettrico e offrire più informazioni ai visitatori ». Ma molte delle attività non possono ancora partire: a Capodimonte non è stato ancora nominato il consiglio di amministrazione, il decreto del ministro Dario Franceschini sarebbe in arrivo. Parla di «affluenza incredibile » Paolo Jorio, direttore del Museo del Tesoro di san Gennaro, che ha registrato nel 2015 un 45 per cento in più dei visitatori, raggiungendo gli 80mila ingressi circa. «Non ricordo così tante persone - dice Iorio - la città ha risposto bene, funziona la rete museale di via Duomo con Madre, museo Filangieri e Pio Monte della Misericordia. Molti turisti sono venuti da noi con il Freccia Rossa, altri li aspettiamo in questo week-end lungo. Noi siamo più raggiungibili, lo so, ma Capodimonte è indubbiamente penalizzata». Intanto, a 7 musei e monumenti della Campania arrivano 8 milioni e 631mila euro del programma triennale del fondo per la tutela del patrimonio culturale. «Si tratta di un investimento - spiega il ministro Dario Franceschini - che conferma quanto la cultura sia tornata al centro della politica nazionale». Le risorse, nuove, sono immediatamente disponibili e hanno già avuto il via libera del Consiglio superiore dei beni culturali. Quattro interventi sono a Napoli (per un totale di 5,58 milioni): si va dall'adeguamento dell'impianto antincendio di Palazzo Reale per 1.300.000 euro alla messa in sicurezza delle sale storiche e il completamento dei la- vori di impiantistica del Complesso dei Girolamini (600mila euro). Previsti anche il potenziamento del sistema antincendi e di messa in sicurezza di Castel Sant'Elmo (1 milione e 250mila) e il restauro e l'adeguamento impiantistico dell'ala del noviziato e degli spazi annessi ai sotterranei gotici del museo di San Martino: qui l'intervento assomma a 2,430 milioni di euro. Gli altri 3 progetti finanziati riguardano il restauro e il consolidamento della Badia di Cava de' Tirreni per 1 milione e mezzo, il restauro e il recupero del Duomo di San Matteo di Salerno (1.506.000 euro) e la manutenzione dell'impiantistica della sede dell'Archivio di Stato di Avellino (45mila euro). E se ieri Renzi ha citato Pompei come esempio dell'Italia che riparte, con gli scavi che restano il sito più visitato in Campania con 12.714 ingressi nella domenica gratuita, secondo sito in Italia dopo il Colosseo, sabato 16 gennaio è annunciata la riapertura delle sezioni espositive del museo Duca di Martina a Villa Floridiana, «temporaneamente chiuse per il restauro che interessa il piano nobile della villa - fa sapere il polo museale campano - in corso il riallestimento. Si restituiscono così al pubblico le collezioni d'arte orientale e le sezioni di arte medievale, insieme alle raccolte dei vetri di Murano e delle maioliche rinascimentali e barocche ».