Il sindaco de Magistris: "Tanti ragazzi e ragazze permetteranno la riapertura o il prolungamento degli orari di siti culturali, talvolta degradati". Non sono volontari, saranno pagati Cultura e lavoro per i più giovani. Grazie agli under trenta Napoli diventa un museo diffuso, con 247 ragazzi, tra i 18 ed i 29 anni, che saranno operativi in trenta siti culturali cittadini. Vi lavoreranno per sei mesi, interagendo con visitatori e turisti, mettendo in gioco la proprio professionalità e preparazione accademica. Non più da volontari, come di consueto accade, ma dietro compenso, trasformandosi, in veri e propri impiegati part time in musei, quadrerie, chiese e stazioni del Metrò dell'arte. Queste le linee guida del progetto "Napoli museo aperto", un piano sperimentale della durata di sei mesi, al via da metà febbraio. A presentarlo, martedì mattina a Palazzo San Giacomo, il sindaco Luigi de Magistris, con gli assessori Alessandra Clemente, Nino Daniele ed Ernico Panini (rispettivamente alle Politiche giovanili, alla Cultura e al Lavoro). Ogni partecipante, già iscritto ai centri d'impiego, percepirà 500 euro netti mensili (oltre ad oneri Inps e Inail), finanziati interamente dal fondo Garanzia Giovani (programma dell'Unione Europea e Ministero delle Politiche Sociali). L'obiettivo è quello di permettere ai candidati di maturare un'esperienza sul campo, consentendogli, eventualmente, di progettare in futuro forme di lavoro associato, costituire cooperative d'arte per lavorare nel mondo della cultura e del turismo. Tutti i selezionati risponderanno a tre profili differenti: il 33 per cento avrà qualifica di guida turistica, il 33 per cento sarà composto da laureati in Lingue o Beni culturali, ed il rimanente 34 saranno diplomati in lingue. Durante le settimane successiva al semestre lavorativo, inoltre, si tenterà una prova di "auto-finanziamento": praticamente l'accesso alle strutture resterà gratuito, ma chi vorrà invece una visita guidata, pagherà un importo da stabilire. Con la speranza che sia concorrenziale e che non si contrapponga al lavoro quotidiano delle altre guide regionali autorizzate. "Siamo molto soddisfatti di questa sperimentazione spiega de Magistris Tanti ragazzi e ragazze permetteranno la riapertura o il prolungamento degli orari di siti culturali, talvolta degradati". Il progetto prevede la distribuzione di 6 unità per struttura, dal lunedì al sabato: 3 la mattina dalle 8.30 alle 14 e altri 3 dalle 14 alle 20. Durante il primo mese saranno formati per la struttura a cui sono destinati, con tutor selezionato tra i dipendenti comunali del servizio patrimonio artistico. Questo l'elenco delle strutture toccate da "Napoli Museo Aperto" 1) Basilica San Paolo maggiore (Piazza San Gaetano, 7) 2) Chiesa San Lorenzo maggiore (Via dei Tribunali, 316) 3) Chiesa San Giovanna a Carbonara (Via S. Giovanni a Carbonara) 4) Ruota dell'Annunziata (Via Annunziata, 34) 5) Chiesa SS. Apostoli (Largo SS. Apostoli) 6) Chiesa S. Servero a Pendino (Via Duomo, 286) 7) Chiesa Santa Caterina a Formiello (Piazza Enrico de Nicola, 49) 8) Chiesa S. Maria incoronata (Via Medina, 18) 9) Chiesa San Domenico Maggiore (Piazza S. Domenico Maggiore, 8) 10) Chiesa Santa Maria della pace (Via dei Tribunali) 11) Chiesa Regina Coeli (Vico S. Gaudioso) 12) Chiesa S. Angelo al Nilo (Piazzetta del Nilo, 23) 13) Chiesa S. Eligio Maggiore (Via Sant'Eligio) 14) Chiesa S. Chiara (Piazza del Gesù nuovo) 15) Chiesa S. Pietro a Maiella (Piazza Luigi Miraglia, 393) 16) Chiesa S. Francesco di Paola (Piazza del Plebiscito) 17) Chiesa S. Ferdinando (Piazza Trieste E Trento) 18) Chiesa S. Giovanni a Mare (Via S. Giovanni a Mare, 9) 19) Chiesa S. Maria della pietà dei turchini (Chiesa S. Maria della pietà dei turchini) 20) Chiesa S. Pietro ad Aram (Via Santa Candida, 4) 21) Chiesa S. Cosmo e Damiano (Piazza Nolana) 22) Chiesa S. Giorgio Maggiore (Via Duomo) 23) Chiesa S. Maria Egiziaca (Corso Umberto I, 208) 24) Chiesa S. Agrippino a Forcella (Via Forcella, 80139) 25) Maschio Angioino 26) Archivio Storico: via Ponte Nuovo, 8 27) Santuario Cripta di San Gaetano 28) Caste dell'Ovo 29) Galleria Umberto I 30) Palazzo San Giacomo Per Maschio Angioino, prevista apertura anche sabatodomenica anche il pomeriggio. Per Palazzo San Giacomo la visita sarà gratuita sempre - Sono di proprietà di enti religiosi o FEC (Fondo Edifici Culto del Ministeri degli Interni). - Sono di proprietà del Comune di Napoli 1) Stazioni Metro Linea 1 - GARIBALDI 2) Stazioni Metro Linea 1 - UNIVERSITA' 3) Stazioni Metro Linea 1 - MUNICIPIO 4) Stazioni Metro Linea 1 - TOLEDO 5) Stazioni Metro Linea 1 - DANTE 6) Stazioni Metro Linea 1 - MUSEO 7) Stazioni Metro Linea 1 - MATERDEI 8) Stazioni Metro Linea 1 SALVATOR ROSA 9) Stazioni Metro Linea 1 QUATTRO GIORNATE 10) Stazioni Metro Linea 1 - VANVITELLI
Ecco "Napoli Museo aperto", il progetto nasce grazie a 247 giovani che lavoreranno in 30 siti culturali
Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, ha annunciato il lancio del progetto "Napoli Museo Aperto", un piano sperimentale che prevede la riapertura o il prolungamento degli orari di siti culturali cittadini. Il progetto prevede la partecipazione di 247 ragazzi tra i 18 e i 29 anni, che lavoreranno per sei mesi in 30 siti culturali, tra musei, chiese e stazioni del Metrò. I partecipanti saranno selezionati attraverso un processo di selezione e riceveranno un compenso di 500 euro netti mensili. L'obiettivo del progetto è quello di permettere ai candidati di maturare un'esperienza sul campo e di poter eventualmente progettare forme di lavoro associato nel futuro.
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