Franceschini: valorizziamo le eccellenze. Fondi per la vetrata Vivarini VENEZIA. In arrivo più di 8 milioni di euro per restaurare chiese, isole e monumenti. Il ministero ai Beni culturali ha stanziato 300 milioni per 241 interventi lungo lo Stivale: nove sono a Venezia, uno a Caorle. «Si conferma quanto la cultura sia tornata al centro della politica nazionale, dall'arte all'archeologia, dalle biblioteche agli archivi, dai musei alle eccellenze del restauro commenta il ministro Dario Franceschini non c'è ambito che non stia ricevendo un impulso significativo in termini economici e politici da questo governo». Tutti i settori citati da Franceschini sono ben rappresentati in città. Tra gli interventi più attesi c'è quello alla vetrata Vivarini della chiesa dei Santi Giovanni e Paolo, nel 2013 l'opera, alta 15 metri e unica nel suo genere, ha iniziato a sgretolarsi. Il Patriarcato e la Soprintendenza all'epoca non avevano i soldi necessari ai restauri e l'associazione Venezia arte ha lanciato una raccolta fondi «Salviamo la vetrata Vinarini». Ora la raccolta può cessare: il Ministero ha stanziato i 600 mila euro che la rimetteranno a nuovo. Altri 620 mila euro vanno alla biblioteca Marciana con l'obiettivo di sistemare il soffitto ligneo dipinto a tempera che versa in condizioni molto critiche: doratura e pellicola si sono sollevate in molti punti e ci sono escoriazioni diffuse. Nel vestibolo della Marciana ci sono anche macchie di umidità e va capito se è colpa di infiltrazioni. Restando a San Marco, 300 mila euro serviranno per il recupero della collezione di Palazzo Ducale (arredi, tessuti, suppellettili, mobili) oggi stipati nei depositi della Soprintendenza e sarà messa in sicurezza la biblioteca Marciana con un nuovo sistema anti-incendio (un milione di euro). Nell'elenco dei restauri finanziati dal governo non ci sono solo i monumenti più famosi del centro storico. Quasi 400 mila euro vanno, ad esempio, alla «messa in sicurezza degli edifici demaniali, a rilievi e studi del complesso del Lazzaretto Vecchio». L'isola di due ettari e mezzo, vicina al Lido di fronte al bacino di San Marco, è il primo lazzaretto della storia, creato nel 1423 dalla Serenissima. Rimase ospedale fino alla dominazione austriaca, quando iniziò il decadimento delle strutture. Nel 2004 però sono iniziati i lavori di recupero dell'isola che avrebbe dovuto ospitare un museo della città di Venezia e grazie ai cantieri sono emersi alla luce fosse comuni con 1.500 scheletri. All'Arsenale viene invece finanziato il recupero dello squero del Bucintoro con 400 mila euro, l'Archivio di Stato ottiene 841 mila euro per le manutenzioni ordinarie e straordinarie mentre per la chiesa di Santa Maria Assunta, meglio nota come chiesa dei Gesuiti, arriva un milione per ultimare i restauri. Buone notizie anche per le Gallerie dell'Accademia: Roma dà un milione e 115 mila euro per l'adeguamento della quadreria e delle opere del gabinetto e dopo anni di attesa, a Caorle potranno iniziare i lavori per il secondo lotto del Museo nazionale di archeologia del mare, dal 2013 aperto con 5 sale e che oggi ottiene 1,9 milioni.