Elena Coccia e il no alla nuova stazione ferroviaria: «Tutto il territorio va valorizzato». Ma il Santuario frena NAPOLI. Il sindaco di Pompei Nando Uliano ha detto: il vescovo del Santuario, monsignor Tommaso Caputo, è con noi. La questione è la nuova stazione della città prevista dalle Ferrovie e che dovrebbe portare direttamente i turisti davanti agli Scavi archeologici. Ma subito è arrivata la nota della prelatura in cui si dice che il Santuario non è mai contrario a progetti che possano portare progresso e che inoltre, siccome non si conoscono i dettagli del piano «il giudizio è sospeso». Cioè «non avendo conoscenza specifica del progetto in esame - è scritto nel comunicato - , è utile rinviare il tempo dei pronunciamenti e dare spazio, per il momento, a quello di un necessario approfondimento nella prospettiva di un bene comune legato alle straordinarie potenzialità di un patrimonio universale che non potrà non interessare e, quindi, promuovere lo sviluppo armonico dell'Antica e della Nuova Pompei». La nuova stazione ferroviaria prevede un percorso pedonale sopraelevato che condurrà direttamente i turisti negli Scavi. Quindi niente bancarelle, niente taxi o auto di «accompagnamento», niente negozi. La città verrà bypassata e questo a molti non piace. Ma il Santuario è cauto. «In relazione a futuri progetti per migliorare l'accesso e la fruizione degli Scavi Archeologici da parte dei turisti è vivo l'interesse della Prelatura per ogni progetto che riguardi la vita e lo sviluppo di una comunità fortemente consapevole del suo straordinario ruolo di centro culturale a livello universale e, quindi, di grande attrattiva turistica». Se il Santuario frena dalla Città metropolitana arrivano attestati di comprensione alla linea di Uliano. «Condivido le preoccupazioni espresse dal sindaco di Pompei a proposito del progetto di costruire una nuova stazione ferroviaria con percorso diretto al sito archeologico», spiega la vice-sindaca della Città Metropolitana, Elena Coccia. «Ho già avuto modo - ha proseguito - di esprimere in più occasioni la necessità che la grande capacità attrattiva degli Scavi di Pompei divenga la leva per incrementare la conoscenza e la fruizione di altri importanti siti quali Ercolano, Torre Annunziata, Stabia e di tutta la splendida area del Miglio d'Oro. Il problema non è quello di portare ancora più turisti agli Scavi di Pompei quanto piuttosto mettere in atto una politica affinché quei turisti possano godere oltre che delle bellezze degli Scavi anche delle tante altre attrazioni che l'area offre». E ieri è arrivato anche una precisazione da parte del Comune. «L'amministrazione - spiega Margherita Beatrice, assessore di Pompei con delega ai siti Unesco - ha assunto un atteggiamento di criticità nei confronti della creazione dell'Hub ferroviario annunciato dal Governo. Non si tratta di una presa di posizione sic et simpliciter. Come nostro costume, siamo sempre aperti al dialogo e al confronto. Un confronto che finora è stato molto labile. Conosciamo il progetto solo a grandi linee e ciò che abbiamo carpito finora non ci entusiasma. È inutile negarlo». Delegata dal primo cittadino anche a seguire i futuri sviluppi della questione, l'assessore Beatrice sottolinea il perché del no: «Considerando che è un progetto che avrà non poche ricadute sul nostro territorio, avremmo preferito una maggiore concertazione tra le parti, soprattutto con quelle che vivono e amministrano una città particolare come Pompei. Siamo ancora in tempo e siamo certi - prosegue - che dal Governo e dal comitato di gestione del grande progetto Pompei arriveranno, presto, ulteriori segnali di apertura».