La legge omnibus prevede anche 2,3 milioni per le coop che gestiscono siti e piccoli musei CAGLIARI. C'è sempre una legge di fine anno. Di solito è la omnibus (dentro c'è un po' di tutto) ma stavolta il record è stato strappato dalla leggina che annuncia la fondazione, a luglio, dell'Asl unica regionale. Comunque anche il 2015, agli sgoccioli, ha avuto la sua immancabile omnibus. Sono due i passaggi più significativi uno riguarda le Province, l'altro i finanziamenti per musei e biblioteche. Province. Con un emendamento presentato e votato dalla sola maggioranza, il Consiglio ha prorogato l'incarico al commissario straordinario della Provincia di Cagliari e agli amministratori delle altre sette enti sino all'elezione dei rispettivi presidenti (saranno elezioni solo fra i sindaci del territorio) dopo la riforma degli Enti locali. I commissari sono stati autorizzati a prorogare i contratti a termine e a tempo determinato del personale fino al 2016. Sono allungati sempre sino alla fine dell'anno prossimo anche i contratti per delle ormai ex Province con i lavoratori interinali per garantire la continuità dei servizi erogati. Le due proroghe dovrebbero mettere al sicuro i lavoratori delle ex Province non ancora stabilizzati e quelli delle società in house. Però c'è ancora un rischio: basteranno i soldi ora in cassa? Cultura. Il Consiglio sempre a maggioranza ha rimodulato anche 2 milioni e 300 mila euro per destinarli alla valorizzazione del patrimonio culturale. Sono i finanziamenti attesi dai Comuni e dalle cooperativa per la gestione dei piccoli musei. Qualche settimane fa, era stata la Legacoop a denunciare il rischio che erano in pericolo 480 posti nei siti archeologici e poco più di 200 nelle biblioteche. Ora con la legge il pericolo dovrebbe essere scampato anche se rispetto alle attese mancano 250mila euro da trasferire ai Comuni. Altri provvedimenti. Nel testo sono previsti interventi che vanno dall'impiego di risorse non spese per la partecipazione all'Expo a incentivi all'esodo di personale della Fluorite di Silius in liquidazione, oltre a finanziamenti per fronteggiare il rischio idrogeologico. E ancora: l'Argea, i consorzi di bonifica, la valorizzazione dei boschi, contributi per alcune manifestazioni sportive nazionali e internazionali. In totale con la omnibus sono stati rimodulati quattro milioni e 707mila euro. (ua)