È il trionfo del "Sistema Mont'e Prama", una serie di record accompagnata da annunci festosi che fotografa il successo della stagione archeologica e culturale vissuta in laguna. «Nel 2015 abbiamo ospitato 160mila visitatori», hanno comunicato il sindaco, Cristiano Carrus, e l'assessore alla cultura, Fenisia Erdas. I due amministratori si riferiscono ai beni culturali del Sinis che avrebbero sbancato i botteghini della cultura con un risultato che, come hanno precisato, «richiama i numeri dei grandi musei d'Italia». Purtroppo, nella classifica dei 30 siti museali e archeologici più visitati d'Italia - stilata dal Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo, non c'è traccia di Mont'e Prama e di nessun altro sito sardo. Ottimismo a parte, anche i 160mila ospiti contati dagli amministratori devono essere contestualizzati. Fino a pochi anni fa, infatti, la sola Tharros arrivava a sfiorare i 100mila visitatori all'anno e i giganti di pietra non erano ancora usciti dai magazzini del museo di Cagliari. Poi, la crisi ha spezzato la gambe al turismo e Tharros ha perso parte del suo appeal, rimanendo comunque tra i siti più vistati della Sardegna. Dunque, il successo del sistema Mont'e Prama è molto meno evidente di quanto possa sembrare dopo una lettura distratta di dati poco precisi e decontestualizzati. Tuttavia, una cosa è certa: anche in tempi di vacche magre, i giganti del Sinis hanno acceso l'attenzione del pubblico contribuendo a portare in laguna migliaia di persone con incassi totali vicini al milione di euro. Una cifra enorme per gli standard degli ultimi anni, un tesoretto che dovrebbe essere reinvestito per potenziare un sistema che potrebbe dare molto di più. E forse proprio all'indomani della conta degli incassi sindaco e assessore hanno annunciato una serie di interventi per propagandare Mont'e Prama in Sardegna, ma anche fuori dai confini regionali: segnaletica stradale dedicata al museo, pubblicità negli aeroporti sardi e sulle riviste di bordo, mostre e partecipazioni a eventi a tema tra cui il salone internazionale dell'archeologia di Firenze, applicazioni per smartphone e libri fotografici dedicati. Tutte idee che dovrebbero essere state finanziate dalla Regione con i contributi assegnati di recente all'amministrazione comunale cabrarese. E il resto? Per il momento non è dato saperlo: sindaco e assessore non ne parlano e nemmeno definiscono nello specifico il costo delle azioni annunciate. (c.z.)
CABRAS Con i soldi dei biglietti parte la promozione
Il sindaco e l'assessore di Cabras hanno annunciato che il sito archeologico Mont'e Prama ha ricevuto 160mila visitatori nel 2015, un risultato che richiama i numeri dei grandi musei d'Italia. Tuttavia, nella classifica dei 30 siti museali e archeologici più visitati d'Italia, Mont'e Prama non è presente. I visitatori sono stati contati solo per il 2015, mentre il successo del sito è stato contestualizzato considerando la crisi del turismo e il declino di Tharros, un altro sito archeologico sardo.
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