CAGLIARI. Ritrovata la preziosa statua lignea di Sant'Agostino: scomparsa dalla chiesa nel novembre 1946 è stata riconsegnata stamani dal comandante del nucleo tutela beni culturali dei carabinieri, il capitano Paolo Montorsi, al rettore di Sant'Agostino don Vincenzo Fois. Forse rubata dalla stessa chiesa nel lontano 1946 la statua è stata individuata nel gennaio 2015 dai carabinieri specialisti del nucleo tutela beni culturali nella bottega di un restauratore della Marina di Cagliari. Le statue di provenienza ecclesiale non possono essere alienate, il restauratore che aveva nella bottega la statua avrebbe dovuto avere l'autorizzazione della soprintendenza. L'opera (spiegano i carabinieri in una nota) fu realizzata con la tecnica "dell'estofado de oro" tipica della Sardegna seicentesca. Della presenza della statua nella chiesa soltanto i parrocchiani più anziani conservavano qualche labile ricordo. Il pezzo era stato consegnato all'artigiano da un ricco e noto professionista cagliaritano perché lo restaurasse, naturalmente senza alcun pezzo di carta ufficiale. I carabinieri avevano quindi denunciato il professionista, che però nel settembre 2015 è deceduto. La statua è tornata nella sua sede originaria dopo una stretta di mano tra l'ufficiale dei carabinieri e il rettore di Sant'Agostino
Cagliari, torna a Sant'Agostino la preziosa statua di legno rubata nel 1946
CAGLIARI. Ritrovata la preziosa statua lignea di Sant'Agostino: scomparsa dalla chiesa nel novembre 1946 è stata riconsegnata stamani dal comandante del nucleo tutela beni culturali dei carabinieri, il capitano Paolo Montorsi, al rettore di Sant'Agostino don Vincenzo Fois. Forse rubata dalla stessa chiesa nel lontano 1946 la statua è stata individuata nel gennaio 2015 dai carabinieri specialisti del nucleo tutela beni culturali nella bottega di un restauratore della Marina di Cagliari. Le statue di provenienza ecclesiale non possono essere alienate, il restauratore che aveva nella bottega la statua avrebbe dovuto avere l'autorizzazione della soprintendenza. L'opera (spiegano i carabinieri in una nota) fu realizzata con la tecnica "dell'estofado de oro" tipica della Sardegna seicentesca. Della presenza della statua nella chiesa soltanto i parrocchiani più anziani conservavano qualche labile ricordo. Il pezzo era stato consegnato all'artigiano da un ricco e noto professionista cagliaritano perché lo restaurasse, naturalmente senza alcun pezzo di carta ufficiale. I carabinieri avevano quindi denunciato il professionista, che però nel settembre 2015 è deceduto.
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