Rosignano, annuncio di Franchi durante la conferenza di fine anno ROSIGNANO. La gestione del teatro Solvay passa dall'industria chimica al Comune. E quindi entrerà a far parte di un pacchetto di edifici ad uso pubblico. Un traguardo a cui l'amministrazione punta dal 2011 e che nel 2016 diventerà realtà. Lo assicura il sindaco Alessandro Franchi nel corso della conferenza di fine anno, convocata per fare un bilancio degli interventi portati a termine ed annunciare i punti focali del programma per l'anno alle porte. «C'è una lettera di Solvay - spiega - che esprime parere favorevole a mettere a disposizione di Comune e cittadini il teatro». E sebbene la riqualificazione del complesso teatrale su via Ernesto Solvay sia uno dei punti cardine del Piu, il progetto di innovazione urbana del centro di Rosignano Solvay per cui il Comune, attraverso la Regione, chiede di accedere a finanziamenti dell'Unione europea, il passaggio di mano del complesso teatrale non è vincolato ala realizzazione del mega-intervento per piazza della Repubblica, Aurelia e zone limitrofe. «C'è già un gruppo di lavoro comporto da Comune e Solvay - chiude Franchi, esprimendo soddisfazione per il traguardo raggiunto - dato che la gestione del teatro è un impegno indipendente dal Piu». Oltre al Piu, per il quale entro il 2016 il Comune saprà se avrà ottenuto il finanziamento, gli obiettivi primari di sindaco e giunta, riunita ieri per il bilancio di fine anno, sono il mantenimento qualitativo di servizi sociali, scolastici e assistenziali e delle manutenzioni. Meno pressione fiscale. «Il primo obiettivo del 2015 - dice Franchi -, e che vogliamo portare avanti, la diminuzione della pressione fiscale. Siamo riusciti a aumentare da 50 a 100mila euro i fondi per gli incapienti per quanto riguarda il pagamento della Tari e dalla lotta all'evasione, solo per il 2015, abbiamo recuperato 300mila euro (comprensivi di tutti i tributi)». Sociale, scuola educazione. «Questo è un punto prioritario - spiega Franchi -. In quest'anno abbiamo affidato fino al 2020 il trasporto scolastico (per cui spendiamo 700mila euro l'anno con svariati bus che percorrono 1.400 km al giorno), la mensa (per 1.700 pasti al giorno spendiamo 1,4 milioni ogni anno), e abbiamo avviato una nuova sezione di asilo nido, così da azzerare le liste di attesa». Nel settore socio sanitario, nell'anno che sta per terminare, l'amministrazione ha investito un totale di oltre 2,7 milioni (1,4 alla Società della salute, e gli altri per emergenza abitativa, assistenza ai bisognosi, assistenza ai disabili). Oltre 5 milioni per le manutenzioni. Proseguirà anche nel 2016 l'impegno nel settore delle riqualificazioni, «per cui quest'anno abbiamo speso un totale di 5,3 milioni». Portati praticamente a termine gli interventi previsti (611mila euro il palazzetto dello sport, 338mila l'Ordigno, 207mila i parchi gioco, 418mila l'urbanizzazione del tratto lato mare di via Buccari, 732mila per manutenzione del verde, tanto per citare quelli più consistenti), «solo due sono in ritardo, ma le gare sono in corso: la riqualificazione del Museo archeologico e il rifacimento delle passerelle a Castelnuovo».