Avevano organizzato un sistema quasi perfetto per far sparire nel nulla quadri preziosi durante la fase di spedizione dei bagagli in aeroporto: due operatori sono stati denunciati dalla polizia per sottrazione di alcune opere d'arte al Leonardo da Vinci di Fiumicino. Quadri preziosi di pittori importanti come Guttuso e Attardi che venivano sottratti ai passeggeri in transito. L'espediente del "fuori misura" non è passato inosservato agli uomini della Polaria. I due operatori aeroportuali erano solo la punta dell'iceberg di un sistema articolato e complesso formato anche da altri dipendenti. Polisano all'interno Tele rubate, presa la gang dell'aeroporto Smantellato a Fiumicino un traffico di opere d'arte sottratte La banda operava tra check-in e pista: altri dipendenti coinvolti ai collezionisti in transito: denunciati due operatori dello scalo Tra i quadri preziosi recuperati ci sono un Guttuso e un Attardi L'ULTIMO COLPO MESSO A SEGNO POCHI GIORNI FA: DUE DIPINTI DEL VALORE DI 50MILA EURO DESTINATI A UNA NOTA GALLERIA ROMANA L'OPERAZIONE Smantellato all'aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino un traffico illegale di opere d'arte rubate: quadri preziosi di pittori importanti, come Guttuso e Attardi, che venivano sottratti ai passeggeri in transito allo scalo romano. L'espediente del "fuori misura" non è passato inosservato agli uomini della Polaria, diretti da Tiziano Vetro. Due operatori aeroportuali sono stati denunciati: A. C. e A. M., entrambi italiani, di età compresa tra i 30 e i 40 anni. Erano solo la punta dell'iceberg di un sistema articolato formato da dipendenti delle imprese di pulizie, hostess di terra e addetti all'assistenza. Una rete capillare che azionava i suoi tentacoli tra i check in e la pista. Un collegamento diretto, il cui unico fine era rubare. Gli utenti venivano tratti in inganno durante le fasi di ritiro dei pezzi "fuori misura". Questi, infatti, per regolamento, devono essere spediti da appositi punti di raccolta, ed era proprio all'interno di questi che il sodalizio criminale nascondeva i beni per poi trasportarli al sicuro e rivenderli sul mercato nero. I quadri non arrivavano mai a destinazione e la maggior parte delle volte gli aerei partivano senza aver imbarcato le opere d'arte che, nel frattempo, erano sparite. Quando le vittime si rendevano conto del furto, era già troppo tardi. L'ultimo colpo è stato messo a segno pochi giorni fa, quando l'organizzazione è riuscita a sottrarre con il solito inganno due quadri originali di Guttuso e Attardi, per un volume di affari di oltre 50.000 euro. L'autore materiale del furto è stato individuato e anche la refurtiva è stata intercettata e recuperata: era destinata a una nota galleria d'arte della capitale. Ora, è intorno a queste esposizioni che si stanno concentrando le indagini degli inquirenti. L'autorità giudiziaria passerà al setaccio le pinacoteche di Roma e i locali che ospitano mostre e collezioni in città e nella provincia per ricostruire i fili che legavano i dipendenti del Leonardo da Vinci al traffico di opere d'arte. Resterà da accertare l'eventuale coinvolgimento di un gancio che potesse dare indicazioni sui quadri d'autore da rubare. Un mandante che facesse anche da consulente a ladri non professionisti e non esperti del settore. LE RICERCHE Tra le tele recuperate, alcune sono state trovate in possesso degli addetti alle pulizie: bisognerà capire se anche queste sarebbero state immesse sul mercato o se qualcuno ha pensato di tenerle per sé. Mentre le ricerche continuano a tutto campo, la polizia di frontiera aerea del Leonardo da Vinci sta anche verificando l'effettivo valore e risalire ai legittimi proprietari. «Questo è solo l'inizio» assicura Polaria. Al vaglio della polizia ci sono ora tutte le denunce di furti simili e l'acquisizione delle riprese delle telecamere del circuito di videosorveglianza. È facile ipotizzare che la macchina agisse indisturbata in altri punti dell'aeroporto. Non è la prima volta che nello scalo romano qualche dipendente escogita espedienti per portare a segno i furti: la lista dei precedenti è lunga. Due anni fa, 49 addetti alle manovre di handling furono accusati di aver rubato dai bagagli da stiva dei passeggeri in arrivo e in partenza. Nel 2011, una vasta operazione della Guardia di Finanza bloccò tre operai che dall'area merci portavano via orologi diretti in Turchia, mentre nel giugno scorso è finito in manette un dipendente che si impossessava di soldi destinati agli istituti religiosi.
ROMA - Fiumicino, sventato un traffico di opere d'arte
A Fiumicino, due operatori aeroportuali sono stati denunciati per sottrazione di quadri preziosi di pittori importanti come Guttuso e Attardi. L'espediente del "fuori misura" non è passato inosservato agli uomini della Polaria. La rete criminale era composta da dipendenti delle imprese di pulizie, hostess di terra e addetti all'assistenza. I quadri venivano rubati ai passeggeri in transito e venduti sul mercato nero. L'ultimo colpo è stato messo a segno pochi giorni fa, quando l'organizzazione è riuscita a sottrarre due quadri originali di Guttuso e Attardi, per un volume di affari di oltre 50.000 euro.
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