UN ALTRO pezzo del "salotto buono" va all'asta. Il Comune ha dato tempo fino a fine febbraio per presentare le proposte per il bando pubblico che stabilirà la concessione d'uso di ben sette unità immobiliari ai piani alti della Galleria Vittorio Emanuele. Si parla di un totale di oltre mille metri quadrati di superfici, divisi fra vari appartamenti comunicanti e non fra di loro, molto vicini all'hotel di super lusso Seven Stars. Il bando consultabile all'albo pretorio descrive minuziosamente caratteristiche degli alloggi, fra i quali c'è l'ex sede dell'Anci, l'associazione nazionale dei Comuni, in via di trasferimento in via Rovello. Ci sono poi varie ex abitazioni concesse nei decenni passati in affitto a privati. Gli ingressi sono in via Silvio Pellico 1, 2 e 6 (78 metri, 122 e 249 metri quadrati al quarto piano) per i quali la base d'asta del canone annuo va dai 32mila euro ai 99mila euro), in piazza Duomo 21 (primo piano, 194 metri quadrati, 95mila euro l'anno), in via Marino 7 (37 e 70 metri quadrati al piano ammezzato a 14.80029.400 euro l'anno). Regista dell'operazione l'assessore al Demanio Daniela Benelli che ha già diretto tutte le precedenti gare per la concessione di spazi commerciali della Galleria. Spazi dati in locazione a prezzi astronomici, che i grandi marchi della moda si contendono senza battere ciglio, ovviamente, ai tempi della corsa all'oro di Milano, invasa dai turisti di tutto il mondo. «Questi nuovi spazi forse non sono adatti a ospitare negozi spiega la Benelli in quanto si tratta di metrature piccole e comunque ai piani alti. Forse potrebbe essere interessato l'hotel che confina, per espandersi. Ma non ne ho idea, è ancora molto presto e non abbiamo ancora notizie sui potenziali partecipanti alla gara pubblica». Nel bando è spiegato che in una fase successiva saranno stabilite tempi, modalità e dettagli operativi della concessione in uso e che ogni progetto di recupero o ristrutturazione, oltre ad essere a spese del locatario, dovrà sottostare al vaglio della sovrintendenza ai Beni architettonici. Non tutti gli spazi sono già cedibili, perché gli attuali occupanti stanno traslocando. Quindi il Comune preventiva che per alcuni di essi la firma effettiva del contratto potrà avvenire da qui a nove mesi.