VENEZIA. Si era fatto da parte lo scorso agosto, quando era nata la Città metropolitana e Luigi Brugnaro ne aveva assunto la guida come previsto dalla legge. Ma il prefetto Cesare Castelli, ex commissario della Provincia di Venezia, ora ritorna in laguna con lo scopo di far rinascere Forte Marghera, da anni ritenuto uno dei luoghi potenzialmente più importanti della terraferma. Ieri è stato proprio il sindaco di Venezia Brugnaro a nominare Castelli alla guida della Fondazione voluta da un altro commissario (quel Vittorio Zappalorto che ha diretto Ca' Farsetti per un anno), per subentrare alla Marco Polo System, il «gruppo europeo di interesse economico» a cui il forte era stato affidato nel 2004. Insieme al prefetto, il cda sarà composto anche da Stefania Borga, che lavora all'avvocatura della Città metropolitana ed è la figlia di Francesco Borga, oggi presidente della Banca del Veneziano e in passato direttore di Confindustria Venezia, e poi dall'ingegnere Diego Semenzato, che guida l'impresa General Progetti. «Lo conosco perché anni fa mi fece vedere alcuni studi che aveva fatto su Forte Marghera», racconta Pietrangelo Pettenò, amministratore della Marco Polo System. «Abbiamo proseguito sulla strada tracciata dal commissario e ora la Fondazione Forte Marghera potrà iniziare a lavorare - spiega Michele Zuin, assessore comunale alle Partecipate - L'obiettivo sarà quello di gestire al meglio il forte, mettendo a posto tutti i rapporti nel rispetto della legge». Zuin a domanda diretta non risponde, ma è chiaro che nel mirino ci sono anche quei contratti di affitto con la cooperativa sociale Controvento, che gestisce tutti i locali del forte, finiti anche sotto la lente della Corte dei Conti. In realtà la vicenda Marco Polo non è ancora finita, perché i soci greci hanno contestato il modo in cui il Comune di Venezia ne ha decretato la cessazione lo scorso 21 giugno, come da termini statutari. «Anche perché il Comune è libero di toglierci Forte Marghera, ma noi facciamo molto altro, a partire da numerosi bandi europei», spiega ancora Pettenò. E' per questo che nell'assemblea della Marco Polo di un mese fa i greci si sono opposti allo scioglimento e la vicenda è destinata a finire in tribunale con un cosiddetto «accertamento giudiziale» sulla correttezza della procedura seguita. Anche perché ci sarebbero altre città (per esempio Palmanova e Capodistria) pronte a subentrare a Venezia per continuare a far vivere la società.
Venezia. L'ex commissario Castelli alla guida di Forte Marghera
Il prefetto Cesare Castelli è stato nominato alla guida della Fondazione Forte Marghera, una società che gestisce il forte di Forte Marghera a Venezia. La Fondazione è stata creata per gestire il forte e mettere a posto i rapporti con la cooperativa sociale Controvento che gestisce i locali del forte. Il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro ha nominato Castelli alla guida della Fondazione. La società Marco Polo System, che era stata affidata al forte nel 2004, ha contestato la nomina di Castelli e ha affermato di voler continuare a gestire il forte. La vicenda è destinata a finire in tribunale con un accertamento giudiziale sulla correttezza della procedura seguita.
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